Banche: più credito alle grandi aziende, Pmi in crisi

di Teresa Barone

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Le difficoltà nell?accesso al credito colpiscono le piccole imprese ma non le grandi aziende: l?ultima indagine Unimpresa lancia l?allarme.

Le banche concedono maggiori finanziamenti alle grandi aziende, lasciando le Pmi in difficoltà a causa della carenza di liquidità: questo il ritratto delle imprese italiane tracciato da Unimpresa, che attraverso un’indagine mette in evidenza le problematiche nell’accesso al credito che non sembrano abbandonare le piccole attività regionali.

Secondo le stime di Unimpresa – che ha monitorato un campione di 130 mila aziende associate –  il credito concesso dalle banche alle piccole e medie imprese ha subito un calo pari al 50% nei primi quattro mesi del 2012, una crisi che caratterizza quasi tutti i settori produttivi ma che raggiunge risultati allarmanti nell’edilizia e nel commercio.

Finanziamenti dimezzati per le Pmi, quindi, ma non per le grandi realtà del territorio che continuano a beneficiare dei prestiti erogati dagli istituti di credito nazionali, come si legge nel rapporto di Unimpresa: “Le indicazioni recenti della Banca d’Italia, secondo cui ci sarebbe stata una inversione di tendenza nell’ultimo periodo, evidentemente non tengono conto della frammentata realtà dell’economia del nostro Paese: probabilmente i canali bancari sono stati parzialmente riaperti per i grandi gruppi industriali, ma di sicuro il denaro non è arrivato alle micro e piccole e imprese che rappresentano il tessuto produttivo italiano. La nuova liquidità della Banca centrale europea recentemente annunciata da Mario Draghi stavolta deve necessariamente essere destinata a sostenere il credito bancario per le imprese“.

Il mercato del credito alle imprese ha tuttavia bisogno di essere riattivato in tempi brevi, per sostenere le attività produttive italiane e aiutarle nella ripresa. Nessun beneficio è arrivato alle Pmi dalle due aste Ltro della Banca Centrale Europea, che hanno portato nelle casse degli istituti di credito qualcosa come 250 miliardi di euro.

È stato lo stesso governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervenendo al Consiglio Italia-Usa tenutosi a Venezia, a sottolineare come le banche abbiano risorse a sufficienza per attivare le richieste di credito delle imprese: “Gli effetti di una crescita del credito emergeranno solo gradualmente. Molto dipenderà dall’evoluzione delle condizioni economiche, che avrà effetti sulla domanda di credito. In Italia 112 banche hanno partecipato alle operazioni della Bce di dicembre e febbraio, ricevendo 140 miliardi“.

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