Auto: vendite in calo nella UE, Fiat in crisi

di Teresa Barone

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Immatricolazioni in calo nei paesi della UE, con Fiat in cima alla classifica delle aziende auto più colpite dalla crisi delle vendite: i dati Acea.

Il mercato dell’auto in Europa ha subito l’ennesimo calo, il nono consecutivo secondo le stime diffuse dall’Acea. Le cifre dell’associazione dei costruttori esteri presenti in Italia mostrano una sensibile flessione pari all’1,7% rispetto ai valori che hanno caratterizzato il medesimo periodo del 2011, con una perdita di nuove immatricolazioni che nel primo semestre del 2012 è scesa del 6,3% fermandosi a 6.896.348 unità contro le 7.360.690 dell’anno precedente.

I dati resi noti dall’Acea riguardano nel dettaglio l’andamento del mercato auto negli Stati membri della UE unitamente ai paesi Efta: a subire un forte calo nelle immatricolazioni è stato soprattutto il Gruppo Fiat, che a giugno ha mostrato perdite nelle vendite pari al 16,7%, peggio di quanto si è verificato nel mese di maggio fermo al -12,1%. Se nel medesimo periodo del 2011 le immatricolazioni in Europa ammontavano a 95.900, le stime attuali parlano di 79.927 unità, mentre i primi sei mesi del 2012 hanno portato a 456.191 immatricolazioni contro le 546.629 dello stesso periodo del 2011.

Un netto calo delle vendite europee ha caratterizzato anche i singoli brand del Gruppo Fiat, con una perdita della quota di mercato che si è portata al 6,4% dal 7,6% dl 2011. Male anche per il marchio Alfa Romeo, che ha mostrato una contrazione in negativo pari al 30,2%, più stabile invece Lancia/Chrysler con un lieve aumento dello 0,2%, e ancora meglio per Jeep con una crescita pari al 19,4%.

Dando uno sguardo agli altri mercati europei, valori positivi hanno segnato le vendite nel settore auto in Germania e nel Regno Unito, mentre non si può dire altrettanto di Francia e Spagna, sebbene in cima alla classifica degli Stati più colpiti dalla crisi svetti l’Italia. Proprio dai vertici del Gruppo Fiat arriva una nota di commento ai pessimi parametri diffusi dall’Acea, nella quale si legge come l’azienda torinese sia stata fortemente “penalizzata dal pessimo risultato complessivo del mercato italiano“. Positivo anche se non eclatante è stato, infine, il trend di Volkswagen, compresi Audi e Seat, che ha segnato un aumento delle vendite pari al 2,8%, mentre BMW ha perso un buon 0,5% e Peugeot e Renault hanno subito un calo rispettivamente dell’8,6% e del 3,8%.