Fiat-Chrysler: immatricolazioni record negli USA

di Teresa Barone

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Boom di vendite negli USA e in Brasile per tutti i brand del Gruppo Fiat, con Chrysler alla guida di questo trend positivo.

Se il mercato auto crolla in Europa, oltreoceano la situazione sembra essere ben diversa. Le immatricolazioni di Fiat e di Chrylser hanno subito un forte incremento negli USA e in Brasile, trend positivo caratterizzato da un aumento delle vendite di Fiat 500 Cabrio pari al 34% nel mese di agosto.

Le vendite sono cresciute negli USA relativamente a tutti i brand Fiat, ma a portare a casa i risultati migliori è stato il marchio Chrysler ottenendo un successo record dal 2007 a oggi, segnando un incremento delle immatricolazioni per il ventinovesimo mese consecutivo (l’aumento delle vendite è stato pari al 14%). Così si legge nel comunicato stampa diffuso dal Lingotto: “Chrysler ha annunciato oggi vendite pari a 148.472 unità per il mese di agosto, segnando un aumento del 14 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, il miglior agosto dal 2007 ed il ventinovesimo mese consecutivo di crescita. Tutti i marchi del Gruppo (Chrysler, Jeep®, Dodge, Ram Truck e Fiat) hanno incrementato le vendite rispetto ad agosto 2011.”

Entrando più nel dettaglio delle cifre, nel mese di agosto 2012 il brand Chrysler ha potenziato le vendite fino al 25%, Dodge del 13%, Jeep del 5% e Ram Truck del 18%. Le vendite della Fiat 500 nelle diverse varianti si sono portate fino a 4.150 unità. Sono tutti dati che contrastano con i report che arrivano dall’Europa, dove il futuro del mercato auto è ancora caratterizzato da molta incertezza.

Lo stesso amministratore delegato di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne ha sottolineato il suo scetticismo riguardo una possibile ripresa: “Il mercato europeo è in una fase di forte contrazione che riflette la condizione economica: per l’inversione di tendenza. Bisognerà attendere parecchio tempo. Sono pessimista sul 2012-2013, bisognerà vedere nel 2014“.

Il boom di vendite oltreoceano della multinazionale italiana ha segnato un netto distacco dagli altri colossi automobilistici come Ford e General Motors, che hanno rispettivamente incrementato le immatricolazioni del 12,6% e del 10,1%.