Unicredit: intesa su premi aziendali, previdenza e mobilità

di Teresa Barone

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Intesa tra Unicredit banca e sindacati in materia di premi aziendali, pensioni, esodati e mobilità: incentivi estesi anche ai lavoratori giovani.

I vertici Unicredit hanno raggiunto un accordo decisivo con le sigle sindacali che riguarda sia la gestione dei premi aziendali sia il piano industriale, programma che definisce in particolare alcune norme relative ai pensionamenti, lavoratori esodati e mobilità.

L’intesa tra Unicredit e sindacati arriva nonostante alcune forti tensioni sfociate nello sciopero di due mesi fa, e allo stato attuale sancisce novità importanti per quanto concerne la concessione di un premio aziendale maggiorato: “Un incremento del valore del premio aziendale attraverso l’utilizzo del sistema del welfare aziendale, al momento limitatamente per versamenti alla Previdenza Complementare e alla Polizza Dentaria, che consente di ottimizzare i benefici economici vista la limitatezza delle risorse rese disponibili dall’Azienda“.

Punto chiave della nuova normativa è l’introduzione di un premio per i neo assunti e, soprattutto, l’estensione dell’incentivo (che consiste in un contributo di 350 euro per la previdenza più 150 euro per la polizza dentaria) a beneficio di tutte le fasce di lavoratori, come è stato sottolineato dalle stesse sigle sindacali che hanno accolto con favore l’accordo: “Non solo garantisce un’erogazione dignitosa al personale che ne aveva diritto ma anche l’estensione del premio ai giovani che a fronte degli accordi vigenti non ne avrebbero auto diritto“.

Per quanto riguarda la questione pensionamenti, invece, l’accordo prevede l’adesione volontaria al trattamento pensionistico per i lavoratori con i requisiti, mentre sono previsti incentivi per esodati ed esodanti. In materia di mobilità sono stati introdotti limiti per i cambi di mansioni e potenziati gli interventi infragruppo, mentre in futuro saranno avviate iniziative per potenziare l’organico creando nuova occupazione.

L’intesa tra Unicredit e sindacati sembra risollevare le sorti del settore bancario, attualmente fortemente penalizzato proprio relativamente alle cifre occupazionali, come dimostra il recente rapporto dell’executive summary: “La condizione di lavoro nel sistema bancario italiano: fattori di crisi“. Quello che emerge dallo studio è l’esistenza di un numero record di esuberi nelle banche che supera le 20mila unità.