Hamleys: il toy store più famoso venduto ai francesi

di Teresa Barone

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Il più celebre toy store al mondo passa in mani francesi: il gruppo Ludendo ha acquistato la Hamleys, con l?intenzione di espandere il brand.

Una delle aziende produttrici di giocattoli più celebri al mondo cambia proprietario, passando da mani inglesi a quelle francesi: Hamleys, noto per essere il toy store più grande del pianeta e situato nel cuore di Londra, è stato infatti venduto alla catena francese Ludendo per circa sessanta milioni di sterline, che tradotto in euro corrisponde a circa 72 milioni.

Dietro la decisione di cedere il noto store londinese Hamleys al gruppo francese ci sono motivazioni di carattere economico: anche l’azienda leader nella vendita di giochi per l’infanzia, infatti, sta subendo le conseguenze della crisi globale che non risparmia il mercato dei beni non primari. Basti pensare ai molteplici cambi di proprietà ai quali l’azienda è stata sottoposta, passando dalla famiglia Hamleys al Burton Group nel 1986, per poi essere venduta alla Harris Queensway poco tempo dopo e diventare una multiproprietà nel 2003 con la spartizione tra la società di investimenti Baugur e Sir David Rowland.

Nel 2008, tuttavia, la società è stata rilevata dalla Landsbanki, istituto bancario di Reykjavik nazionalizzato, e da qui la decisione di lasciare l’azienda nelle mani dei francesi per recuperare liquidità. Il gruppo Ludendo non ha però intenzione di mantenere inalterate le caratteristiche della Hamleys, ampliandone il raggio di attività e aprendo una catena di store in molte altre aree a livello internazionale, spingendosi fino in Cina.

Il brand del celebre negozio di Regent street, fondato nel 1760, è quindi destinato a espandersi in tutto il mondo, come si evince anche dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Ludendo Jean-Michel Grunberg: “Abbiamo il massimo rispetto per il marchio Hamleys e del patrimonio che rappresenta, così come dell’ambiente che l’azienda ha creato, interattivo e ricco di divertimento, intrattenimento e teatralità. Abbiamo tutte le intenzioni di mantenere questo marchio come unico costruire il suo sviluppo internazionale“.