Visco, banche: stipendi ridotti e più donne nei CdA

di Teresa Barone

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Ignazio Visco fa il punto sull?assetto delle banche italiane auspicando tagli alle retribuzioni e una maggiore presenza rosa nei CdA.

Le banche italiane dovrebbero fare passi in avanti verso il miglioramento della governannce, sia attraverso la riduzione della spesa interna sia favorendo l’ingresso di una maggiore presenza femminile nei consigli di amministrazione. Questo è quanto auspica il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervenuto nel corso del convegno “Il governo societario e la sana e prudente gestione delle banche”.

Per Visco, infatti, è necessario focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali degli assetti bancari: gli stipendi dei banchieri, ad esempio, non sono commisurati alla congiuntura negativa attuale, pertanto è indispensabile intervenire tagliando i costi alla base riducendo in modo progressivo le retribuzioni dei top manager, ma anche agendo sul sistema dei bonus concessi ai vertici del settore senza dubbio non coerenti con il momento di forte crisi economica.

L’intero settore bancario nazionale si caratterizza per numerosi aspetti positivi, tuttavia non mancano alcuni punti deboli sui quali è doveroso convogliare tutti gli sforzi: “I punti di forza del nostro sistema bancario ci hanno consentito di fronteggiare questo prolungato periodo di difficoltà dell’economia e dei mercati finanziari. Ci aspettiamo che ulteriori passi avanti vengano fatti. Non mancano aree sulle quali sono necessari sforzi aggiuntivi“.

Per quanto concerne la composizione dei CdA, è lo stesso Visco ad auspicare una maggiore presenza rosa nei consigli di amministrazione delle banche, ma anche la promozione della “diversità” intesa in senso più generale: “Va accresciuta la presenza femminile nei consigli e, più in generale, la diversità nelle sue molteplici accezioni (età, tipo di esperienza, proiezione internazionale, ecc.): allarga le prospettive di analisi, riduce l’uniformità dei comportamenti, attenua gli effetti prociclici rispetto a shock esogeni“. Un’opinione condivisa anche da Giuseppe Mussari, il quale sottolinea come solo lo 0,5% delle lavoratrici nel settore bancario ricopra una posizione dirigenziale, mentre la quota maschile sale fino al 3%: stando alle dichiarazioni del presidente ABI, inoltre, il potenziamento delle risorse femminili è fondamentale per la crescita del Paese.

Il governatore di Bankitalia ha infine illustrato l’operato italiano in materia di Vigilanza, caratterizzato da principi solidi che hanno sempre favorito un controllo competente e rigoroso delle contesti delle singole banche e del sistema nel suo complesso.