Eurozona, è recessione

di Chiara Basciano

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I dati Eurostat confermano che il PIL dell?Europa a 17 segna un meno 0,1%. In lieve crescita il PIL dell?Ue a 27, che segna un più 0,1%.

L’Italia non sorride, ma non possono permetterselo nemmeno i partner europei. Dopo la pubblicazione delle stime Eurostat, infatti, si apprende come il PIL dell’Eurozona, nel terzo trimestre, sia stato negativo, attestandosi a un -0,1%, dopo il -0,2% del secondo trimestre e la crescita zero del primo. Un po’ meno critica la situazione considerando il PIL dell’Unione europea a 27, che invece segna uno 0,1% di crescita, dopo il segno negativo del secondo trimestre. La crescita economica risulta dunque in calo dello 0,6% nell’Eurozona e dello 0,4% nell’Ue a 27 (rispettivamente -0,4% e -0,3% nel secondo trimestre).

Anche la Bce rivede al ribasso le stime sul PIL dell’Eurozona. Secondo i calcoli della “Survey Of Professional Forecasters”, l’economia dell’area e’ destinata a contrarsi dello 0,5% quest’anno e a crescere dello 0,3% nel 2013, un dato quest’ultimo che dimezza le precedenti previsioni e conferma come durante il 2013, secondo la Bce, la crescita si dimostrerà più debole di quanto sperato. Nubi anche per quel che riguarda la disoccupazione, con il tasso di disoccupazione nell’area che si attesterà all’11,3% nel 2012 e all’11,6% nel 2013.

Chiudiamo con i dati Istat relativi al PIL del terzo trimestre per quel che riguarda l’Italia. Secondo la stima preliminare dell’Istat nel terzo trimestre dell’anno il PIL accusa una contrazione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% nei confronti del terzo trimestre del 2011. Un leggero miglioramento rispetto ai dati dei primi due trimestri, che avevano fatto segnare rispettivamente uno 0,8% e uno 0,7% in meno, ma che porta il dato acquisito del PIL per il 2012 a un calo del 2%.