Metalmeccanici: ok al nuovo contratto nazionale

di Teresa Barone

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130 euro di aumento in 3 anni per i metalmeccanici: siglato il rinnovo del contratto nazionale, ma Fiom non ci sta.

Grazie all’accordo siglato da Fim-Cisl, Uilm e Federmeccanica è stato approvato il rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori metalmeccanici, che riceveranno un aumento in busta paga pari a 130 euro nell’arco di 3 anni.

Il tavolo delle trattative, che non ha tuttavia riscontrato il parere favorevole della Fiom, prevede nel dettaglio un incremento de salario dei metalmeccanici pari a 35 euro il primo gennaio 2013, 45 euro il primo gennaio 2014 e 50 euro il primo gennaio 2015.

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Una novità accolta positivamente dalle sigle sindacali, come ha affermato il segretario generale della Uilm Rocco Palombella: “Si tratta di un risultato importante per il settore metalmeccanico, dato che il comparto industriale è stato gravemente colpito dalla recessione economica in essere nel Paese. Arrivano salario fresco nelle tasche di quasi 2 milioni di addetti metalmeccanici e importanti innovazioni normative per quanto concerne l’inquadramento, il salario, flessibilità e orario di lavoro, la tutela delle malattie e la previdenza integrativa sanitaria. Riteniamo che i lavoratori apprezzeranno l’accordo fatto“.

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Federmeccanica ha definito il protocollo di intesa un accordo equilibrato che tiene conto sia della situazione economica del Paese, sia delle singole esigenze delle imprese, raggiunto inoltre senza la necessità di indire giornate di sciopero. Una boccata di ossigeno per i lavoratori dell’industria che, tuttavia, non soddisfa la Fiom pronta a manifestare in tutta Italia, come ha sottolineato il segretario Maurizio Landini: “I sindacati Fim e Uil hanno capitolato. Se pensavano di farci uno sgarbo, però, in realtà ci stanno aiutando per lo sciopero di domani. Già oggi, le fabbriche di Marche, Toscana e Lombardia si sono svuotate e non era né facile né scontato“.