Standard & Poor’s: rating Italia a rischio

di Teresa Barone

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L?agenzia di rating annuncia il possibile declassamento dell?Italia a causa dell?incertezza politica e della perdurante recessione.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s potrebbe declassare l’Italia: le ultime vicende legate alla politica italiana, unitamente alla recessione costante e all’incertezza che riguarda le prospettive future porteranno a un declassamento del rating della penisola, causato principalmente dal peggioramento del debito pubblico.

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A lanciare l’allarme è la stessa S&P, che in una nota sottolinea come esista un rischio significativo che l’Italia “possa non riprendersi nella seconda metà del 2013“. Tra i fattori determinanti nella valutazione figurano il calo dei prestiti alle imprese da parte delle banche, ma anche la domanda estera debole e il bilancio statale del tutto inconsistente.

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Secondo le stime dell’agenzia, l’economia italiana continuerà a “contrarsi nel 2012 e nel 2013 prima di tornare a un debole tasso di crescita del Pil non superiore all’1%“. Se tuttavia il prossimo Governo non proseguirà sulle stesse linee guida del precedente, l’incertezza sarà tale da richiedere un taglio del rating (BBB+  con outlook negativo). In questo modo, infatti, verrebbero meno gli obiettivi perseguiti dal Governo Monti dal punto di vista fiscale con il conseguente aumento del debito pubblico.

Il Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha commentato la nota diffusa da S&P: “Le agenzie di rating faranno il loro lavoro, ma sono convinto che in questo momento non sia utile per nessuno speculare su cosa fanno o faranno. Dobbiamo continuare a lavorare finché questo governo ha il mandato per farlo per continuare su queste riforme necessarie per il nostro Paese“.