Spesometro: professionisti e autonomi nel mirino del Fisco

di Teresa Barone

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Al via lo Spesometro 2014: controlli sulle spese e sui redditi nel pieno rispetto della privacy.

Prende ufficialmente il via lo Spesometro, strumento di controllo e lotta all’evasione fiscale messo in atto dall’Agenzia delle Entrate per verificare la corrispondenza tra il reddito dichiarato e le spese realmente effettuate.

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In questo caso sono le PMI, i professionisti e i lavoratori autonomi a essere coinvolti dai controlli, chiamati a inviare al Fisco (entro il 22 aprile 2014) tutte le fatture relative a una spesa superiore a 3600 euro effettuata nel corso del 2013.

Se la scadenza del 22 aprile riguarda chi liquida l’IVA ogni tre mesi, i commercianti e gli altri operatori che non hanno obbligo di fattura dovranno inviare i dati entro il 30 aprile. Sarà l’Agenzia a valutare le spese registrate dai contribuenti e verificare la congruità con la dichiarazione dei redditi.

Sono oltre 4,9 milioni le Partite IVA finite nel mirino del Fisco, tuttavia è doveroso sottolineare il totale rispetto della privacy dei contribuenti, come ha ribadito Salvatore Lampone, a capo della Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

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«La cosa importante da sottolineare è che in ogni caso si tratta di dati che di per sé non comportano alcun controllo automatico, nel senso che si tratta di informazioni che, incrociate con le altre presenti in Anagrafe (possesso di immobili, auto, leasing, operazioni internazionali) vanno solo a supporto delle analisi di rischio». Di certo, solo fra qualche mese potremo conoscere gli effetti del nuovo strumento di controllo fiscale.

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