Dirigenti PA, dalle auto blu al buono-taxi

di Teresa Barone

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Il taglio alle auto blu diventa realtà ma per i dirigenti della Pubblica Amministrazione arriveranno buoni taxi e opportunità di condivisione.

La Spending Review promossa dal Governo coinvolge, come annunciato, anche le auto blu in dotazione ai dirigenti della Pubblica Amministrazione: il decreto pubblicato in GU l’11 dicembre 2014, infatti, impone un tetto di 5 auto per amministrazione e sarà applicato gradualmente sulla base dell’estensione dei singoli enti a partire dalle PA che dispongono di un parco auto non superiore a 50 veicoli, che dovranno adeguarsi entro i prossimi due mesi, mentre fino a 100 la scadenza è stata fissata per giugno e, questa soglia, si andrà alla fine del 2015.

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Secondo la nuova normativa, le amministrazioni con meno di 50 dipendenti avranno a disposizione solo un’auto, mentre le PA con un numero di addetti compreso tra i 51 e i 200 avranno due veicoli (3 auto sotto i 400 addetti e al massimo cinque veicoli per gli enti che hanno oltre 600 lavoratori).

Se da un lato il decreto precisa che: «L’utilizzo delle autovetture di servizio a uso non esclusivo a disposizione di ciascuna amministrazione è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio.», dall’altro lato non mancano deroghe e “clausole” particolari: sarà infatti possibile sia ricorrere a “buoni taxi” stipulando specifiche convenzioni con gli operatori del settore, sia utilizzare le autovetture di servizio o gli stessi taxi per in modalità condivisa.

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