Scuola: presidi valutati ogni tre anni

di Teresa Barone

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Valutazione ogni tre anni per i dirigenti scolastici: lo impone un maxiemendamento al testo della Riforma della Scuola.

Il testo della Riforma della Scuola ottiene il si del Senato e attende l’approvazione della Camera, dove approderà il 7 luglio: un maxiemendamento presentato dalla maggioranza introduce alcune novità in tema di assunzioni, concorso per i docenti, attività e valutazione dei dirigenti scolastici.

=> Come cambia il ruolo dei dirigenti scolastici 

Per i presidi è prevista una valutazione triennale effettuata dai tecnici nominati dal Ministero dell’Istruzione, almeno per il triennio che va dal 2016 al 2018.

Queste figure saranno chiamate a esaminare l’operato dei dirigenti sulla base di una rosa di criteri, dal miglioramento formativo degli studenti alle competenze gestionali mostrate nella valorizzazione dei meriti degli insegnanti e del personale di istituto, fino alle abilità nel promuovere la collaborazione tra le varie componenti della comunità scolastica.

La riforma, in sintesi, prevede che i nuovi presidi scelgano, valutino e concedano premi i docenti tenendo conto del parere del Comitato di valutazione formato da tre insegnanti, due genitori e un incaricato esterno.

=> Concorso Dirigenti scolastici

Ancora incerta, invece, la presenza nel testo della norma che impone incarichi di durata triennale rinnovabili per altri tre anni.

 

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