Decreto conciliazione: verso la parità retributiva?

di Teresa Barone

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Passi in avanti verso la parità retributiva tra i due sessi con il Decreto sulla conciliazione vita-lavoro.

Maggiori diritti e tutele per le donne, e mamme, lavoratrici grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto per la “conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”: diventa legge la normativa varata dal Governo per favorire le pari opportunità e agevolare le madri che lavorano.

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Come ha affermato il Sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, il Decreto rappresenta anche un importante passo in avanti verso la parità retributiva, spesso ostacolata proprio dalle difficoltà di conciliazione e dalle troppe carriere rosa interrotte per esigenze familiari:

«Quando si parla del lavoro femminile si pensa quasi in automatico alla precarietà e frammentarietà delle carriere, e alle disparità retributive tra uomini e donne. Fenomeni dovuti anche alla interruzione dei percorsi professionali per motivi familiari spesso concomitanti con la nascita di un figlio.»

Il Decreto n. 80 del 15 giugno 2015 introduce misure in materia di congedo parentale, ampliando l’arco temporale di fruibilità in casi particolari e modificando la soglia di età dei figli entro la quale poter fruire del congedo stesso (per il congedo parzialmente retribuito al 30% la soglia viene portata dai 3 anni ai 6 anni, fino a 8 per le famiglie meno abbienti).

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Sono inoltre previsti benefici a favore delle aziende che promuovono il telelavoro e congedi speciali per le donne vittime di violenza di genere.

 

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