L’ufficio ergonomico

di Maria Marcella Izzo

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Ergonomia e comfort nello spazio di lavoro: come trasformare il proprio ufficio in una piccola zona di benessere

L’ergonomia è la scienza che si occupa di rimuovere le barriere che possono ostacolare la qualità, la produttività e le prestazioni umane nell’ambiente di lavoro. Ciò avviene attraverso l’adattamento dell’ambiente e delle attività svolte alle persone; in altre parole, si tratta di fare in modo che gli oggetti siano funzionali a chi li usa, anziché far adattare le persone agli oggetti stessi.

Mettere in pratica l’ergonomia non è né costoso, né complicato, ma i risultati possono realmente cambiare la vita. È stato dimostrato che l’ergonomia incrementa la produttività, migliora l’atteggiamento del lavoratore, riduce i problemi di salute, i danni da sforzo e da affaticamento, quali mal di testa e dolori muscolari. Quando si lavora alla propria scrivania, la zona di comfort comprende sei aree chiave: occhi, collo, spalle, polso, schiena e gambe. Ciascuna di queste aree può essere protetta attraverso l’assunzione di corrette posture e di strumenti ergonomici.

Bisogna assicurarsi che le attrezzature quali sedia, scrivania, telefono, luce, siano disposte in modo da soddisfare le esigenze di queste sei aree chiave.

Per i datori di lavoro, la regolare valutazione delle postazioni di lavoro, oltre ad una pratica aziendale di buon senso, costituisce un requisito giuridico previsto dalla normativa vigente.

La scienza ergonomia prevede l’utilizzo dei seguenti supporti per il lavoro d’ufficio:

  • tappetini mouse, che garantiscono una gestione del mouse comoda, affidabile e precisa;
  • poggiapolsi, per tenere le mani nella posizione più consona (utilizzabili sia per tastiera che per mouse);
  • supporti monitor, che consentono di personalizzare la posizione del monitor per una visione più confortevole, nonché di creare maggiore spazio libero sulla propria scrivania;
  • supporti per schiena e poggiapiedi, che si regolano in base al proprio modo di lavorare e al tipo di comfort che si vuole ottenere.

Altri accorgimenti da praticare sono:

  • sedere a circa 60 cm di distanza dal monitor;
  • posizionare lo schermo del monitor al livello degli occhi o appena al di sotto;
  • utilizzare filtri che riducono i riflessi e lampade che evitino le ombre. Ricordare, comunque, di fare sempre una pausa di dieci minuti ogni ora e di alzarsi se si sente dolore.

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