Talento e soft skills

di Chiara Basciano

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Una ricerca dettagliata svela i mille volti delle capacità trasversali.

Si parla tanto di soft skills ma capire su quali puntare non è sempre facile. L’annuale ricerca  dal titolo Soft Skills for Talent, condotta da ManpowerGroup, aiuta a chiarirsi le idee stabilendo quali sono le capacità trasversali al momenti più richieste nel mondo del lavoro. In particolare sono stati approfonditi gli impatti delle soft skills sui processi di selezione.

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Pragmatismo e concretezza sembrano essere le parole d’ordine, infatti sono le capacità di problem solving, l’orientamento al risultato e la capacità di avere una visione di insieme ad essere citate come le soft skills più importanti. Nel dettaglio raggiungendo le percentuali, rispettivamente, di 77%, 68% e 61% tra le competenze più ricercate.

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Di particolare interesse il modello dell’olistica del Talento proposto da ManpowerGroup, composto da sette spazi/aree tematiche trasversali che forniscono una rappresentazione della persona e del Talento nei suoi tratti distintivi, confermando la tesi che il Talento rappresenti un mix di competenze e conoscenze e si manifesta attraverso il pragmatismo, la concretezza, la razionalità e l’attitudine alla leadership.

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Secondo il modello i sette spazi sono: fisico emozionale, espressione creativa, ladership, pragmatico razionale, etico filosofico, sviluppo competenze, equilibrio personale. Per quanto riguarda il panorama futuro si evidenzia l’importanza delle tre A: Agilità, intesa come la capacità di adattarsi velocemente, di apprendere facilmente e di essere multi-tasking, Autoconsapevolezza ed Autoimprenditorialità, che evidenziano l’importanza dell’intuito per il business associato alla capacità di saper correre qualche rischio.  

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