Difendere i migliori talenti

di Teresa Barone

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Come fermare la ?fuga? di un dipendente modello? Consigli e strategie utili.

I lavoratori non sono una proprietà dell’azienda, tuttavia assicurarsi che i migliori talenti non inizino a guardarsi intorno alla ricerca di nuove opportunità di impiego è un obiettivo fondamentale per tutti i datori di lavoro.

=> Come gestire i talenti

Il segreto per evitare di perdere le risorse più efficienti, che potrebbero “fare gola” alle aziende competitor, è cercare di diventare un datore di lavoro che nessun dipendente vorrebbe mai abbandonare.

Nel momento in cui si apprende che un collaboratore è intenzionato a lasciare l’azienda, la prima cosa da fare è affrontarlo e parlargli chiaramente per verificare le sue motivazioni e trovare una soluzione che accontenti entrambi, identificando i possibili fattori di frustrazione e le strategie da mettere in atto per migliorare la sua vita lavorativa.

Se il cambiamento è dovuto al desiderio di cimentarsi in nuove sfide, proporre al talento in fuga un novo incarico o inserirlo all’interno di una “task-force strategica” potrebbe rappresentare un’alternativa accattivante.

Fondamentale, infine, è non cedere immediatamente all’impulso di mettere sul piatto un aumento retributivo (soprattutto se il dipendente afferma di aver ricevuto una proposta basata su un compenso elevato): secondo alcuni esperti nella gestione delle risorse umane, infatti, la decisione di cambiare lavoro potrebbe nascere da una sostanziale insoddisfazione relativa all’incarico attuale, pertanto trattenere un talento con una controfferta economica potrebbe, a lungo andare, danneggiare la stessa azienda che avrebbe premiato un lavoratore “infelice” con obiettivi ormai distanti.

=> Jobs Act e talent management

 

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