Porta il candidato a colazione

di Chiara Basciano

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Utilizzare metodi diversi per capire chi ci si trova davanti in fase di selezione.

Riuscire a scegliere i propri collaboratori è molto difficile, soprattutto quando le richieste sono moltissime e i posti pochi. I curricula spesso non dicono niente o portano verso strade sbagliate. La tentazione di andare per prossimità allora è tanta e capita anche di avere vicino a noi le persone adatte a ricoprire un tale posto.

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Ma se si pensa a quanti talenti stanno lì fuori vengono quasi le vertigini. Di certo la ricerca non può essere infinita allora bisogna trovare strade nuove per mettere alla prova i candidati. Oltre al classico colloquio infatti sarebbe bene sviluppare un proprio metodo personale, che sia in grado di far risaltare ciò che serve per il posto che si sta cercando di coprire.

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Un esempio interessante viene dal CEO di Charles Schwab, Walt Bettinger,  che invita il candidato a colazione prima di arrivare ad offrirgli il lavoro. Ma questo non è il modo per entrare in confidenza e saltare passaggi formali, infatti Bettinger usa un piccolo trucco chiedendo preventivamente al cameriere di sbagliare l’ordinazione del candidato. Scoprire come egli si comporta di fronte alla richiesta non soddisfatta svela moltissime cose.

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Infatti la situazione replica un momento di stress che ci si trova ad affrontare sempre a lavoro, l’eventuale reazione ci racconta come si mantiene il controllo della situazione, come si risolve un problema, come si interagisce con gli altri e da dove si riescono a trarre energie e motivazioni. Il segreto insomma è uscire fuori dai contesti usuali, inventando nuove strade utili per capire ciò che interessa davvero del candidato.