La selezione diventa tecnologica

di Chiara Basciano

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Affidarsi agli strumenti di Intelligenza Artificiale per trovare il candidato ideale e trattenerlo in azienda.

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sono moltissime ma in alcuni campi si è già molto avanti nella loro introduzione. Questo però non deve spaventare, non si tratta di vedere i robot prendere il posto degli essere umani ma di una cooperazione tra macchina e lavoratore, per un miglioramento delle condizioni lavorative.

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In particolare il mondo delle risorse umane appare avvantaggiato da macchine capaci di fare una selezione tra la grande quantità di candidati che si presentano per ogni posizione aperta. Gli esperti di Hays mettono in evidenza i vantaggi che la società ha avuto da quando la collaborazione con l’Intelligenza Artificiale è diventata una realtà. Alistair Cox, CEO di Hays spiega «Questa piattaforma ha certamente accelerato il processo di recruiting e consente ai nostri consulenti di concentrarsi sulla valutazione di una ristretta rosa di candidati selezionati dalla tecnologia, evitando di riversare inutilmente le proprie energie su decine di migliaia di persone non in linea con la posizione ricercata».

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Oltre a trovare il candidato migliore dal punto di vista tecnico la tecnologia è in grado di valutarne l’inserimento in azienda e di capire se il lavoro che sta svolgendo ha un ritmo adeguato o se rischia di essere troppo pesante, garantendone così la salvaguardia e rafforzando il legame con l’azienda. Questo non significa che i selezionatori non avranno più un compito da svolgere, il lato umano infatti rimane fondamentale, soprattutto per valutare quelle soft skills ritenute essenziali per i candidati e che la tecnologia non è capace di tenere in considerazione.

Fonte immagine Shutterstock

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