Alfredo Altavilla alla guida di Iveco

di Barbara Weisz

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Il manager fino ad oggi a capo di Fpt diventa Ceo di Iveco al posto di Paolo Monferino, che lascia Fiat e diventa direttore della Sanità piemontese

Cambio della guardia ai vertici dell’Iveco. Alfredo Altavilla è stato scelto come amministratore delegato al posto di Paolo Monferino, che lascia l’azienda per assumere l’incarico pubblico di direttore della Sanità della Regione Piemonte.

Il Ceo del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ringrazia «personalmente e a nome dell’azienda» il manager uscente per «l’eccellente lavoro svolto in tutti questi anni», sottolineando che «nei diversi incarichi che ha ricoperto si è sempre contraddistinto per serietà, rigore e grande intelligenza» e ricordando in particolare che il manager ha completato «un’impresa straordinaria come l’integrazione tra Case e New Holland» per poi «riportare l’Iveco ai massimi livelli di competitività nel settore dei veicoli industriali».

Monferino, 64 anni, era entrato nel 1973 nel gruppo Fiat dove ha ricorperto, fra gli altri, l’incarico di ad di Cnh, dal 2000 al 2005, prima di prendere il comando dell’Iveco. Il suo successore, Alfredo Altavilla, è attualmente amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies, siede nel consiglio di amministrazione di Chrysler ed è Executive Vice President del Business Development del gruppo.

L’avvicendamento si inserisce in un momento delicato che vede il gruppo alle prese con lo scorporo delle attività non auto. Secondo quanto dichiarato da Marchionne ai soci riuniti in assemblea per approvare lo scorporo nel settembre scorso, la società che nasce dallo spin off, Fiat Industrial, che comprenderà proprio Iveco, Cnh e parte di Fpt, non avrà un unico amministratore delegato. Dunque Altavilla guiderà Iveco, mentre Harold Boyanovsky continuerà a dirigere Cnh. Sembra probabile che Altavilla mantenga anche la carica di ad di Fpt. 

Altavilla è in Fiat dal 1990 ed è considerato uno dei manager più vicini a Marchionne. Quarantasettenne, nato a Taranto nel 1963, è laureato in Economia e Commercio e prima di entrare nel gruppo torinese ha lavorato come assistente all’Università Cattolica di Milano. In Fiat ha ricoperto diversi incarichi di respiro internazionale, come responsabile dell’ufficio di Pechino (nel ’95), e successivamente delle attività in Asia (’99), mentre dal 2001 si è occupato di business development e dal 2004 di gestione delle alleanze. Fra le altre cose, è stato Ceo di Tofas, la joint venture italo turca quotata alla borsa di Istanbul.

Quello ai vertici di Iveco è il secondo avvicendamento a livello di top management in Fiat nell’ultimo mese dopo l’arrivo, annunciato in settembre, di Andrea Formica come responsabile del brand Fiat e della funzione Commercial per la gestione delle vendite dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia e di quelli Chrysler per l’Europa.

Il manager 49enne ha una carriera tutta nel settore auto, con esperienze in Ford, dove è stato fra le altre cose il numero uno per l’Italia, e in Toyota, dove è stato vicepresidente per l’Europa con delega a vendite e marketing. Formica ha sostituito Lorenzo Sistino, 48enne, passato a dirigere le International Operations e che quindi dovrà gestire l’espansione di Fiat nei mercati emergenti a partire da Cina, India e Russia.