Green Job: i manager dell’economia verde

di Paolo Iasevoli

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Una ricerca di Michael Page International mette in evidenza i profili più ricercati

Una ricerca di Michael Page International, società specializzata nel recruiting in ambito management, ha messo in luce quali siano le figure maggiormente ricercate nel crescente settore del Green Business. L’importanza di questo mercato è dimostrata dal fatto che Michael Page gli ha dedicato la divisione verticale Engineering & Manufacturing Green Business.

Dalla ricerca emerge che i profili più appetibili sono il Project Manager e il Site Manager. I candidati ideali hanno un’età compresa tra i 35 e i 48 anni e sono disposti a viaggiare. Lo stipendio medio che percepiscono si aggira intorno agli 80 mila euro l’anno.

Il Project Manager delle energie rinnovabili si occupa di gestire e coordinare le risorse coinvolte nei progetti, che solitamente riguardano impianti di energia solare, fotovoltaica o eolici. Ha inoltre la responsabilità della supervisione delle attività nei cantieri e il controllo economico delle varie fasi dei progetti. Le aziende green prediligono Project Manager con una laurea ingegneristica o tecnica e master specifici nel settore.

Il Site Manager ha invece il compito di seguire totalmente la fase di realizzazione degli impianti, dal green field alla fase di commissioni. Il Manager è anche responsabile delle opere civili, impiantistiche e strutturali del progetto e dei suoi tempi di consegna, nonché degli approvvigionamenti, della logistica e della sicurezza del cantiere.

Altri compiti del Site Manager green sono quelli di coordinare le squadre operative e fungere da interfaccia  con i subappaltatori. Si tratta quindi di una figura che deve avere capacità sia gestionali che manageriali e agisce in autonomia. Spesso il Site Manager è un passaggio obbligato per ambire alla posizione di Project Manager.

L’anno di svolta per il green business è stato il 2008, secondo quanto dichiarato da Tomaso Mainini, direttore generale di Michael Page International, che ha sottolineato come la strutturazione del settore green e l’identificazione delle professionalità necessarie abbiano preso il via alla fine del 2007, con un boom delle ricerche negli anni successivi e in particolare in coincidenza della crisi in Italia nel 2009.

«Nel 75% dei casi le aziende che proponevano offerte di lavoro erano multinazionali che intendevano investire in Italia», ha precisato Mainini «ma erano anche presenti realtà che avevano diversificato il proprio business e che agivano nel mercato elettrico ed elettrotecnico».

Pietro Valdes, vice direttore generale e responsabile della divisione Engineering & Manufacturing Green Business di Michael Page ha invece evidenziato come a partire dal 2009-2010, la ricerca di Manager in ambito green sia aumentata del 250% soprattutto in ambito commerciale e site.

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