Fortune: Marina Berlusconi fra le top 50 donne manager

di Barbara Weisz

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E' l'unica italiana presente nella graduatoria di Fortune delle donne manager più potenti del mondo. La prima è l'inglese Carroll di Anglo American.

L’unica italiana presente in classifica è Marina Berlusconi, che conserva il dodicesimo posto dell’anno scorso. Nella classifica 2011 di Fortune sulle donne manager più importanti del mondo, la Global Most Powerful Women in Business, resta invariato l’intero podio: prima l’inglese Cinthya Carroll, di Anglo American, seguita dall’australiana Gail Kelly, di WestPack, e da un’altra britannica, Marjorie Scardino di Pearson.

In questa graduatoria non sono comprese le manager americane, a cui è dedicata una classifica a parte. E qui, c’è un avvincendamento al vertice: al primo posto sale Irene Rosenfeld, di Kraft Foods, mentre al secondo scende Indra Nooyi, Ceo di Pepsi. La Rosenfeld ha guadagnato una posizione salendo in cima dopo aver deciso «di separare Kraft in due società, in un’inversione di tendenza rispetto alla sua precedente strategia fatta di espansione tramite acquisizioni». Mentre la Nooyi paga le critiche «per essersi concentrata sui prodotti nutrizionali, perdendo di vista l’attività core della soda in Nord America». La terza manager america più influente si conferma Patricia Woertz, di Archer Daniels Midlands.

Tornando alla classifica internazionale, quasi la metà delle donne manager presenti sono europee, per la precisione 22 su 50. Il paese europeo più rappresentato è la Francia, con sette signore al comando: Dominique Reiniche, di Coca-Cola, Dominique Senequier, di AXA Private Equity, Patricia Barbizet, di Artémis Holding/PPR, Clara Gaymard, GE, Françoise Gri, Manpower Group, Virginie Morgon, Eurazeo.

Segue la Gran Bretagna, a quota sei, che però come detto occupa il primo e il terzo gradino del podio. Quindi due signore tedesche, e una manager, oltre che per l’Italia, anche per Turchia, Svezia, Olanda, Norvegia, Svizzera e Grecia.

Proseguendo con il giro del mondo, in classifica dopo le europee le più numerose sono le cinesi, otto, seguite da sei indiane, tre signore di Singapore, due rappresentanti per Hong Kong, Australia e Giappone, e infine una manager per Arabia Saudita, SudAfrica, Taiwan, Brasile e Israele.

Qualche curiosità: la taiwanese Cher Wang, al 20esimo posto, di Htc, è la new entry che si è classificata meglio: la manager ha stretto una partnership con Google che ha portato al primo telefonino basato su Android. La cinese Fengying Wang, presidente di Great Wall Motor, è l’unica donna a capo di un’industria di auto made in China. La giapponese Junko Nakagawa, Cfo di Nomura, è la prima donna a ricoprire tale posizione e a far parte del consiglio di amministrazione negli 85 anni di storia della holding nipponica.

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