RIM: il nuovo CEO Thorsten Heins non convince

di Floriana Giambarresi

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Le dimissioni di Mike Lazaridis e Jim Balsillie da co-CEO di RIM e l'arrivo di Thorsten Heins non fermano il crollo in Borsa dell'azienda.

RIM resta nella bufera anche dopo il cambio ai vertici dell’azienda annunciato nelle scorse ore. Le dimissioni di Mike Lazaridis e Jim Balsillie dai ruoli di co-CEO e l’arrivo di Thorsten Heins come nuovo amministratore delegato dell’azienda di BlackBerry non sono serviti a convincere analisti e Borsa, e il titolo ha subito un nuovo crollo dell’8% a Wall Street.

Il nuovo CEO di RIM parla di evoluzione dell’azienda e non di terremoto ai vertici, ma le società di analisi hanno emesso sentenze molto più drastiche e non credono che Heins sia l’uomo chiave in grado di far tornare i BlackBerry a competere con gli altri giganti del settore, individuabili in Android e iOS.

Gli investitori credono che il brand BlackBerry possa sopravvivere non con le caratteristiche annunciate nel prossimo sistema operativo BlackBerry 10, ma piuttosto focalizzando i nuovi smartphone e tablet su un nuovo design e una modifica al proprio business core. Oppure, avanza inesorabile l’ipotesi cessione, e in tal senso nelle ultime settimane si è parlato di Samsung, Microsoft e Nokia come le maggiori interessate.

Heins stesso, nel corso della prima intervista come nuovo amministratore delegato di Research in Motion, ha dichiarato di non aver ipotesi di cessione sul tavolo ma piuttosto di voler promuovere “creatività, innovazione e pensiero libero” per competere nuovamente nel mercato dei dispositivi mobile. Il fatto che però non voglia imprimere una svolta drastica alla situazione ha deluso gli investitori, i quali gli concedono un anno o un anno e mezzo di tempo come leader del gruppo. Thorsten Heins sarebbe dunque per loro un CEO di transizione.

Le società di analisi sono ugualmente drastiche nei loro giudizi sul cambio di vertici RIM: Oppenheimer & Co stima che sarà difficile vedere cambi radicali nella società dato che Balsillie e Lazaridis avranno ancora il potere di influenzare le decisioni della nuova leadership; Wells Fargo crede che BlackBerry 10, in arrivo nella seconda metà del 2012, darà il colpo di grazia definitivo a RIM; IDC è scettica sulla scelta di un manager interno come CEO della società, mentre Magister Advisors spiega che il gruppo non può continuare a focalizzarsi solo sulle aziende e sull’hardware, poiché core business del genere non hanno più successo dopo il cambiamento apportato da iOS e Android.