Manager, la crisi ridimensiona gli stipendi

di Andrea Barbieri Carones

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Uno studio di Manageritalia mostra che la formazione dei manager senza lavoro aiuta a ricollocarsi, anche se spesso lo stipendio è inferiore a prima.

Il 76% dei manager che hanno seguito l’iter formativo promosso da Manageritalia dopo essere stati espulsi dal mondo del lavoro ha trovato una ricollocazione. A dirlo è la stessa associazione dei dirigenti italiani, che ha sottolineato anche che nei 3 anni compresi tra la fine del 2008 e la fine del 2011 circa 43mila manager del settore privato hanno perso il lavoro.

Questo progetto di formazione – fatto insieme a Confcommercio, Confetra, Assologistica e Federalberghi e affidato al Centro di formazione manageriale del terziario – è stato creato proprio con lo scopo di aiutare i dirigenti senza lavoro a migliorare il proprio curriculum per rivendersi più facilmente presso le aziende.

Innanzitutto emerge che i manager che si sono ricollocati sono 424, il 52% dei quali in Lombardia e soprattutto se in passato ricoprivano la carica di executive o se provenivano dalle direzioni commerciali. Più difficile invece trovare nuovamente un’azienda dove riposizionarsi soprattutto se si abita nel Lazio, in Emilia o in Puglia e soprattutto se si proviene dall’amministrazione e finanza, dalla comunicazione, dal marketing e dalle attività tecniche.

I manager formati e ricollocati hanno trovato delle buone posizioni: il 25% di coloro che son orientrati in azienda lo hanno fatto come executive mentre il 25% nel settore commerciale.

I dati di Manageritalia indicano anche che la perdita di lavoro dei manager coinvolge soprattutto le grandi aziende e le multinazionali, anche se è proprio questo tipo di professionisti che più facilmente trova una nuova scrivania: risulta infatti che il 38% di chi ha ritrovato lavoro faceva parte di questo tipo di impresa, il 33% delle piccole e il 29% delle medie.

Ed eccoci all’età degli “espulsi”: se i manager tra i 46 e i 50 sono quelli sui cui maggiormente si abbatte la scure dei tagli, quelli più giovani (tra i 36 e i 45 anni) sono quelli che più facilmente hanno trovato un nuovo incarico. Mano a mano che sale l’età, diminuisce la probabilità di trovare un nuovo lavoro dirigenziale, sempre considerando i partecipanti al progetto di Cfmt.

La formazione aiuta a ricollocarsi? Pare di sì, sempre secondo i dati raccolti da Manageritalia: se tra chi ha seguito questo percorso il tempo medio per trovare lavoro è stato inferiore ai 12 mesi, tra chi ha scelto altre strade le statistiche Inps e Cnel parlano di 2 anni. E tra chi lo ha trovato, il 32% ha avviato una nuova attività professionale in meno di 11 mesi, il 20% si è ricollocato in meno di 6 mesi, il 26% ha dichiarato di aver ritrovato lavoro in un arco temporale di 12/17 mesi, il 10% lo ha fatto in 18-23 mesi mentre il restante 12% lo ha ritrovato dopo più tempo.

E gli stipendi? Sembra che la crisi abbia li abbia spinti al ribasso, anche se per un 19% tutto è rimasto invariato e per l’8% il reddito è migliorato: il 40% ha ammesso di aver subito un forte ridimensionamento (di oltre il 30%) mentre per il 33% dei ricollocati la riduzione è stata inferiore al 30%.