In aumento gli stipendi dei top 50 CEO di Wall Street

di Andrea Barbieri Carones

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Molti dei CEO delle prime 50 aziende quotate a Wall Street hanno incrementato il proprio stipendio, mentre spesso il valore delle azioni è sceso.

La questione degli stipendi (super) dei top manager e degli executive di alcune grandi aziende italiane, europee e americane continua a tenere banco sulle bocche degli azionisti, dei giornali e dei cittadini comuni. Le ultime notizie riguardano New York, città dove si concentra un’alta quantità di CEO con remunerazioni annuali a 6 e in molti casi anche a 7 zeri.

La prima cosa che emerge è che gli introiti dei principali 50 CEO di aziende quotate a Wall Street crescono. E lo fanno nonostante il valore delle azioni delle società che guidano – prevalentemente del mondo della finanza e del credito – siano crollate insieme ai fatturati e agli utili. Nel 2011 il loro stipendo medio è infatti aumentato del 20,4%, cifra leggermente inferiore del +26% fatto registrare nel 2010 rispetto al 2009, anno in cui la crisi iniziava a farsi largo.

Questa classifica, che vede in testa i cugini Henry Kravis e George Roberts, fondatori della scoietà di gestione fondi KKR, è stata stilata da Bloomberg in base a quanto indicato sotto la voce “stipendi” nei documenti consegnati alla Securities and Exchange Commission, l’ente federale preposto alla vigilanza della Borsa di New York omologa della Consob italiana.

I due cugini, nel 2011 hanno ricevuto 30 e 29,9 milioni di dollari pari a +49% rispetto al 2010 mentre il titolo della loro azienda fondata nel 1976 e quotata in Borsa dal luglio 2010, è calato del 5,4% nel corso dell’anno. Chi invece ha incrementato di più la propria remunerazione in rapporto alla perdita di valore dell’azienda guidata è stato Brian Moynihan, ceo di Bank of America, al 37° posto: a fronte di un guadagno passato da 1,9 a 8,1 milioni di dollari (+316,9%), ha visto le azioni perdere il 58% del loro valore.

Naturalmente ci sono delle eccezioni, come quella rapprsesentata da Ajay Banga, CEO di Mastercard (35a posizione), che a fronte di un incremento del 66,7% delle azioni del circuito di carte di credito ha visto il proprio compenso scendere del 29,7% fino a 8,3 milioni di dollari, comprensivi di parte variabile e parte fissa.

Curioso è che al 50° e ultimo posto sieda il famoso Warren Buffet, che come CEO di Berkshire Hathaway ha percepito solo mezzo milione di dollari, in calo del 6,3% rispetto al 2010, a fronte di un titolo che ha perso il 4,7% del suo valore. Ecco l’elenco completo.

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