La formazione del manager dello sport

di Chiara Basciano

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Ecco il programma per la formazione executive della Sport Business Academy.

L’equazione sport=gioco vale ancora per qualcuna delle tante discipline sportive, non certamente per quelle dove ormai sono mastodontici gli interessi in campo, e si richiede una certa professionalità per gestire al meglio determinate situazioni. Lo sanno bene alla Sport Business Academy, una delle eccellenze nel campo della formazione sportiva italiana, nata da un’idea di RCS Sport ed SDA Bocconi School of Management, che ha recentemente ufficializzato il calendario 2013-14.

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Come illustrato dal professor Dino Ruta, Co-Director di SBA, «Il primo programma edizione 2013 dell’Academy è “Sport management: competenze per creare valore nello sport” con inizio il 30 settembre (coordinatore Prof. Dino Ruta), mentre il secondo, “Sport marketing, sponsorship e event management”, avrà inizio il 4 novembre (coordinatore Prof. Paolo Guenzi). L’Academy è rivolta allo sport professionistico, alle società dilettantistiche e in generale ai manager che lavorano per la promozione della pratica sportiva. La partecipazione in aula genera due grandi benefici: conoscenze di profilo internazionale sui temi del management e un network che consente confronto e apprendimento. Selezioniamo i partecipanti in grado di generare un impatto nel sistema sport».

E come racconta Luciano Buonfiglio, Vice-Presidente del CONI e Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, recentemente premiato dall’Academy che ogni anno omaggia i più importanti personaggi dello sport internazionale che si sono contraddistinti nel sistema sport su temi manageriali: «la gran parte dei dirigenti sportivi sono volontari che hanno tanta passione ma a questa va aggiunta la competenza per raggiungere importanti risultati e produrre ulteriore successo. Non abbiamo ancora il finanziamento certo per lo sport. Oggi dobbiamo iniziare a lavorare per ottenere risultati e prendere medaglie nel 2020. Per fare questo c’è bisogno di persone e di atleti e di invertire una situazione in cui le medaglie vinte dai nostri atleti sono “miracolose”. L’1,5% del PIL italiano è coperto dallo sport, che ogni weekend mette in moto l’economia ed è un patrimonio che non può essere messo in secondo piano».

151 sono gli alumni che hanno partecipato ai corsi SBA e più di 500 persone formano il network SBA. Come si augura Matteo Pastore, Responsabile Relazioni esterne e Diritti Media di RCS Sport: «il nostro auspicio per il 2013 è quello di continuare a rafforzare il posizionamento di SBA come centro di eccellenza della cultura sportiva».