118 mila firme contro i super stipendi

di Chiara Basciano

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Fiba-Cisl contro gli stipendi troppo elevati arriva a quasi 120 mila firme

Continua la guerra accanita di Fiba-Cisl per bloccare l’aumento degli stipendi dei manager.

Depositando le 118 mila firme all’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati il segretario della Fiba-Cisl, Giulio Romani, evidenzia che «è riduttivo definire solamente la proposta di legge come una legge che limita le retribuzioni dei manager. Queste devono essere trasparenti e gli incentivi devono essere legati all’effettiva capacità di ottenere risultati come ad esempio la creazione di occupazione».

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La battaglia è di certo vincente, considerato che si è superato di gran lunga il numero di 50 mila firme necessarie. Il tetto massimo è stato fissato a 300 mila euro circa, aggiungendo la possibilità di un bonus che però non superi l’importo della retribuzione stessa e, soprattutto in cui la chiarezza sia al primo posto, infatti esso dovrà essere legato al raggiungimento di obiettivi precisi.

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Si riconfermano le richieste già annunciate: l’abolizione dei bonus straordinari dati ai top manager all’uscita e tutte le altre forme di indennità, i premi per acquisizioni e vendite, i contratti di consulenza da parte di società appartenenti allo stesso gruppo per il quale si esercita la funzione. Inoltre al momento della cessazione del rapporto, al top manager dovrebbe arrivare una indennità ragguagliata alla retribuzione fissa, nella misura di un dodicesimo per ogni anno di durata della carica.