Lavoro e carriera: buoni propositi per il 2014

di Teresa Barone

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Dai bilanci di fine anno scaturiscono, quasi sempre, buoni propositi per i successivi dodici mesi: ecco su cosa focalizzare l?attenzione.

Anche la vita lavorativa più soddisfacente necessita di cambiamenti e migliorie finalizzate a favorire l’avvio di un nuovo progetto, ottenere una promozione o rafforzare il proprio team. L’inizio del nuovo anno è sempre accompagnato da una serie di buoni propositi sia nel privato sia in ambito professionale, in questo caso spesso stimolati dalla visione dei risultati aziendali  resi noti proprio alla fine di dicembre.

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Se il 1 gennaio rappresenta un inizio non solo numericamente ma anche psicologicamente, ecco una serie di iniziative da portare avanti nel corso del nuovo anno.

1. Rafforzare la propria rete di contatti, non solo ampliando le proprie conoscenze ma anche approfondendo le relazioni già in corso.

2. Assumere un atteggiamento positivo, esprimendo autostima, fiducia e sicurezza anche attraverso l’espressione facciale, la postura e il tono della voce.

3. Investire nella formazione, sia approfondendo alcune tematiche legate al proprio ambito lavorativo sia spaziando oltre e acquisendo nuove competenze.

4. Trovare un mentore, una guida di riferimento per agevolare il trasferimento di conoscenze

5. Migliorare le proprie abilità comunicative favorendo il dialogo e limitando il timore di confrontarsi con gli altri.

6. Lavorare meglio ottimizzando il tempo, massimizzando capacità e risorse a disposizione.

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7. Evitare il superlavoro, cercando quindi di non imporre e imporsi obiettivi impossibili da raggiungere.

8. Porre le domande giuste, strategia efficace per migliorarsi ma spesso ostacolata dal timore di mostrarsi poco qualificati.