Quadri aziendali, insoddisfatti e stressati

di Teresa Barone

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Identikit dei quadri aziendali tra compensi non adeguati, stress e aumento del carico di lavoro a causa della crisi: i dati rilevati da Manageritalia.

Quali sono le aspettative e le necessità dei quadri aziendali? Quali i percorsi professionali più comuni e i cambiamenti “subiti” a causa della crisi economica?

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L’indagine “Quadri di valore” promossa da Manageritalia in collaborazione con LinkedIn, OD&M, Praxi e AstraRicerche ha tracciato l’identikit dei quadri aziendali italiani interpellando un campione di 5442 protagonisti del “middle management“, un ritratto che mostra come solo un quarto degli intervistati si senta soddisfatto professionalmente.

Se da un lato i quadri sono chiamati a svolgere funzioni manageriali, dall’altro lato sentono di avere poco potere e di percepire compensi non adeguati.

Il 9% dei quadri interpellati ha ammesso di aver occupato una posizione dirigenziale in passato, mentre il 65,7% afferma di lavorare all’interno di aziende protagoniste di operazioni di ristrutturazione nell’ultimo triennio (se il 33% e il 20% è attivo in multinazionali rispettivamente estere e italiane, il 47% fa parte di aziende nazionali).

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Per quanto riguarda gli effetti della crisi sui quadri aziendali, le percentuali indicano un aumento dello stress e del carico di lavoro (73% e 65%), ma anche un incremento dei conflitti con i colleghi (53%). A crescere, tuttavia, è anche la flessibilità e necessità di acquisire nuove competenze soprattutto in vista di attività nuove e stimolanti.