Manager al servizio delle giovani imprese

di Chiara Basciano

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Manager temporaneamente disoccupati si mettono in gioco per aiutare le start up a svilupparsi

Da un lato start up che hanno tutte le carte per arrivare al successo ma a cui manca la giusta esperienza e professionalità. Dall’altro manager in periodo di stasi, che non sanno e non vogliono stare con le mani in mano e amano le nuove sfide.

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L’incontro tra queste due realtà non può che essere proficuo e allora consci di questo Federmanager Bologna e Aster hanno pensato bene di favorirne lo scambio. Il progetto si sta strutturando in più fasi, nella prima 14 start up hanno presentato la loro attività ai manager in un breve incontro di soli cinque minuti, utili giusto a far capire le basi. Nella seconda fase si sono svolti incontri personali di trenta minuti.

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Grazie a questo ad ogni start up è stato assegnato un manager. La collaborazione consiste in tre giornate di assistenza gratuita che poi potranno trasformarsi in una collaborazione più duratura. In alcuni casi i manager potrebbero decidere di far parte della start up stessa.

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La volontà è quella di condividere i saperi, organizzare il lavoro al meglio, favorire l’internazionalizzazione, sfruttando al massimo il sapere dei manager e la vitalità delle nuove imprese. «Chi meglio di un manager – spiega Sara Monesi, responsabile dello Start Up department di Aster – che ha lavorato in grandi imprese, in multinazionali, magari all’estero per diversi anni, può trasferire un approccio globale, manageriale e internazionale a una start up innovativa? Perché non sfruttare gli strumenti che esistono, poco conosciuti e utilizzati, per fare diventare una start up una grande impresa?».

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