Riforma della scuola

di Francesca Vinciarelli

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Dirigenti scolastici più potere e responsabilità per gli stipendi e il lavoro dei docenti.

La riforma della scuola per quanto riguarda i dirigenti scolastici, annuncia che avranno più poteri e avranno la possibilità di gestire il lavoro e gli stipendi dei docenti. I dirigenti potranno chiamare i docenti in base alle esigenze dell’ampliamento dell’offerta formativa della scuola e potranno assegnare supplenze. Inoltre dovranno nominare i mentor e lo staff. Ma in che modo ?

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In primis c’è da dire che per entrambe le figure sono previsti aumenti pari al 10% dello stipendio base, si parla di circa 170euro al mese, 2mila lordi anno, somma circa 200mln di euro, tutto ciò sarà sottratta dallo stanziamento complessivo degli stipendi dei docenti. Questo significa che i dirigenti avranno il potere di scegliere quali docenti guadagneranno di più, sottraendo le risorse al resto del collegio.

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Per quanto riguarda la scelta di queste due figure si procede in questo modo. Per quanto riguarda i mentor si tiene conto dei crediti maturati e del curriculum professionale, sentito il Collegio dei docenti, ed avranno incarichi triennali. Il docente di staff viene invece individuato dal dirigente scolastico, viene preso in considerazione curriculum professionale, anche in questo caso l’incarico ha durata triennale, con relativa indennità, è rinnovabile ed è incompatibile con quello del docente mentore. I dirigenti capofila delle reti di scuole che verranno istituite con la riforma avranno funzioni di coordinamento dell’organico e del regolare svolgimento dell’attività didattica.