Ai giovani piace l?e-recruitment

di Chiara Basciano

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Candidature tramite mobile e rapporto diretto con l?azienda per selezionare i giovani talenti

Riuscire a far funzionare la macchina infernale della selezione del personale passa attraverso l’innovazione. Ne sono consapevoli i vertici aziendali e lo dimostrano le preferenze dei giovani in cerca di prima occupazione.

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La ricerca fatta da Potential Park indica infatti come le aziende che hanno cambiato le loro modalità di selezione siano indicate come le preferite dai più giovani. Passare attraverso il web risulta così una priorità e le aziende che lo fanno vengono premiate con l’acquisizione in organico dei talenti migliori.

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Secondo la ricerca i neolaureati sentono l’esigenza di essere accompagnati per mano nella loro ricerca e premiano le aziende che li aiutano a capire le loro aspirazioni, che incentivano lo scambio con i professionisti, e che rendono semplici i passaggi per la candidatura. Potential Park ha stilato una lista delle aziende ritenute migliori in questo senso. Tra i nomi italiani scelti spiccano Hera, Eni, Telecom e Ferrero, tra quelli francesi Deloitte, Accor e Michelin, particolarmente gradite per i siti mobile friendly, con la possibilità di inviare curriculum tramite cellulare o per le sezioni di facile utilizzo per scoprire le opportunità, e per la presenza attiva sui social network dedicati al lavoro.

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Piacciono lo scambio attivo e la capacità di coinvolgere le nuove generazioni rendendo facili i passaggi e facendo capire come funziona il lavoro interno all’azienda. Come sottolinea Antoine Lhosmot, responsabile dello studio, «I selezionatori, come i community manager, cambiano sempre di più il loro volto, diventando dei facilitatori e incoraggiando i dipendenti ad esprimersi liberamente. Inoltre si sta rafforzando l’idea di un reparto HR sempre più aperto verso l’esterno».