Il lavoro che fa paura

di Francesca Vinciarelli

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Quando il lavoro fa paura, ecco perchè

Il lavoro porta molteplici sentimenti, se per qualcuno può essere addirittura amore, per altri è passione, o ancora tristezza, stanchezza ma può essere anche paura. La paura viene associata verso elementi che possono turbare una persona, come primo elemento non si pensa di certo ad un lavoro. Si pensa al lavoro più come una necessità ed un esigenza, verso la carriera e la retribuzione. Ma la paura è un sentimento comune, non riguarda il lavoro in se ma tutti quegli aspetti che lo riguardano, retribuzione, rapporti, mansioni e quant’altro. La paura del lavoro però spesso nasce più per difesa, una difesa per giustificare perché non si trova un impiego. Una difesa che non parla solo di una reale problematica a trovare lavoro, ma nasconde al contrario un atteggiamento quasi volontario nel dire di no ad ogni proposta. Un rifiuto che nasce apparentemente per varie problematiche, lavoro troppo lontano, poco retribuito, con troppo impegni o troppo stressante.

=> L’ansia da prestazione e la paura dei giudizi sul lavoro 

Questo atteggiamento è dettato per la poca stima in se stessi, per l’impegno, per mancata determinazione o per timore delle regole e delle relazioni con gli altri. Spesso non è necessaria la presenza di tutti questi elementi, ma è sufficiente la carenza solo di un punto, per far crollare una persona e per farla entrare nel vortice della paura verso il lavoro. 
Ovviamente la paura porta una persona ad attivare delle limitazioni, ma se spesso alcune sono facilmente eliminabili, altre no, ed il lavoro è una di questi. Per questo è importante superarla e ritrovare in se stessi la consapevolezza dell’importanza di un lavoro. Il lavoro deve essere preso come un’opportunità di crescita, un luogo per migliorarsi e per costruire un futuro migliore. Come ogni paura che si rispetta, spesso le parole servono a ben poco, non sempre si riesce a comprendere ciò che prova un’altra persona, per questo la regola fondamentale per affrontare questa paura è lavorare su stessi e su ciò che limita l’inizio di un lavoro.