Il problema della disoccupazione

di Francesca Vinciarelli

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Disoccupazione tutti i dati e le problematiche che ne conseguono.

Inutile scappare e nascondersi da un problema presente in Italia e in moltissime altre parti del mondo. La disoccupazione esiste ed anche in grande maggioranza, un problema combattuto già da parecchi anni, ma i miglioramenti tardano ad arrivare.

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L’Italia tra tutti si ritrova spesso sotto i riflettori per questo problema, una difficoltà nel trovare lavoro che non si limita solo alla scarsa presenza di esso, ma che va a mettere in risalto ulteriori difficoltà italiane ancora non del tutto combattute.

In questi casi infatti si mettono in primo piano le differenze ancora presenti tra le regioni, tra i sessi e tra l’età. Questo sta a significare che troviamo una grossa spaccatura tra il nord e il sud, tra le donne e gli uomini e tra i giovani e i meno giovani. Se per l’età è presente una “scusa” apparentemente plausibile come la scarsa esperienze, per gli altri settori è difficile capire ancora oggi come sia possibile trovarsi davanti tali discriminazioni. La disoccupazione è altrettanto vero che ha colpito l’intera popolazione, ma comunque con un tasso differente  per le categorie sopra elencate.

=> Le donne al lavoro

Parlando di numeri nel 2015 erano 197 milioni i disoccupati nel mondo, un numero che è aumentato nel 2016 e che dovrebbe inoltre aumentare di 1,1 milioni di disoccupati nel 2017. Se ci soffermiamo solo sulla disoccupazione giovanile, che colpisce ragazzi e ragazze di età compresa dai 18 ai 24, si parla di un tasso di disoccupazione giovanile del 37,9%. Una realtà dura che mette a terra non solo l’Italia, ma anche alcuni paesi Europei.  L’Italia viene spaccata, come già detto, anche dalle differenti difficoltà presenti nelle regioni, una realtà che ha già diviso più volte e per diversi argomenti l’Italia, nonchè Nord e Sud.

=> I danni della disoccupazione

Le conseguenze della disoccupazione non raggiungono soltanto un problema economico, ma vanno a rovinare anche un equilibrio fisico e mentale, rischiando di cadere in depressione e non riuscendo più a recuperare la propria vita. Per quanto assurdo possa sembrare bisogna riuscire a prendere la disoccupazione come un momento positivo e non negativo. In che modo? cercando di sviluppare, migliorare e formare ciò che più appassiona. Sopratutto se tutto questo è utile per un futuro percorso lavorativo, frequentare corsi di specializzazione, osservare sul campo il lavoro che piace e informarsi continuamente su possibilità di impiego nel settore scelto. Qualsiasi strada percorribile per arrivare ad un lavoro deve essere sfrottuta, social network, siti web, giornali, conoscenti o aziende in cerca di personale. Fermarsi davanti il problema e non agire rischia soltanto di andare ad aumentare il tempo senza occupazione.