Il collega e il salto di livello

di Francesca Vinciarelli

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Un collega che diventa capo potrebbe trasformarsi in breve tempo in incubo, ecco come agire e reagire.

I rapporti con i propri colleghi sono sempre molto delicati e non si ha mai la completa certezza di creare delle vere amicizie.

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Per questo spesso ci si limita a creare dei semplici rapporti di convivenza, ma alcune volte si decide di mettere da parte pregiudizi e falsi miti creando così anche amicizie. I problemi di avere dei colleghi amici nascono per il principale motivo di condividere lo stesso obiettivo, nonchè quello di raggiungere un successo finale nella propria carriera. Questo da una parte può significare condividere la stessa strada e di conseguenza appoggiarsi e capirsi, ma la stessa nota positiva può diventare negativa, nello specifico il problema si crea quando l’obiettivo viene raggiunto dal collega, cosa fare quando il proprio collega diventa capo?

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La prima emozione è la delusione sopratutto verso se stessi, questo perché ci si domanda quali siano state le differenza tra il proprio percorso e quello del collega, tutto questo può innescare gelosia, rabbia e frustrazione. Seguire le proprie emozioni negative è sbagliato e dannoso, per quanto il cambiamento può non piacere si deve accettare il ruolo del proprio collega, nonché nuovo capo. La professionalità deve rimanere sempre alta e costante per se stessi e per il rispetto del nuovo superiore. Per quanto riguarda la propria frustrazione è importante focalizzare la propria attenzione sul futuro e sullo sviluppo dei propri miglioramenti. La scelta di una promozione può variare per moltissimi motivi credere di essere inferiore potrebbe soltanto peggiorare la situazione.