I canali informali per trovare lavoro

di Teresa Barone

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Amici e parenti come risorsa per trovare lavoro superano i canali tradizionali.

Se da un lato le aziende investono in efficaci campagne di recruiting per trovare talenti da assumere, la maggior arte di coloro che cercano lavoro preferiscono sfruttare i canali meno informali per aumentare le chance di essere assunti.

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Lo rivela l’Eurostat rendendo noti i dati del 2016 e sottolineando come la percentuale di chi si è rivolto a parenti e amici per trovare lavoro sia stata pari all’84,4%, mentre solo il 25,6% ha optato per i centri pubblici per l’impiego. Il dato sulla fiducia riposta sulle conoscenze private in Italia è superiore alla media UE del 70,7%,

Anche le agenzie private non sembrano attirare molto gli aspiranti lavoratori, che vi ricorrono solo nel 15,2% dei casi contro la media UE del 24,2%. In alternativa, ci si rivolge sempre più speso direttamente ai potenziali datori di lavoro nella speranza di trovare un impiego soddisfacente (69%).

Per quanto riguarda la pubblicazione di annunci di lavoro da parte delle aziende, il 64,5% di chi cerca lavoro li studia attentamente ma solo il 31,3% sceglie di rispondere e proporre la propria candidatura.

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