Il pericolo dello smartphone

di Francesca Vinciarelli

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Lo smartphone che danneggia la vita e la saluta, i danni di una sconnessione.

Lo smartphone è in grado di comunicare e condividere tramite tutte le varie app ovunque e sempre, ma proprio questo essere online 24 ore su 24 è il principale danno per la società.

La possibilità di essere online, lavorativamente parlando, sempre ed ovunque agevola sicuramente alcuni aspetti del lavoro, oltre le nuove modalità di lavoro al di fuori dell’ufficio, anche la semplice comunicazione o lo scambio dell’email. Non può però esistere un giudizio totale sull’uso dello smartphone e non può essere quindi considerato completamente dannoso o completamente utile, lo smartphone serve ma con cautela.

Lo smartphone non è un danno il tempo si, nello specifico il tempo che si utilizza con lo smartphone sta diventando esageratamente continuo con l’assenza di una reale consapevolezza e controllo della propria vita.

In poche parole prendere lo smartphone controllare le proprie cose, pubblicare, comunicare sta diventano una mossa automatica che non si riesce a frenare, nel caso in cui si è obbligati si sta anche male. L’assenza dello smartphone fa sentire molte persone svuotate dalle proprie sicurezza procurando così ansia, stress e malessere.

Social Network, Marketing e retail

Non si è più in grado di non condividere la cena con gli amici, non si è più in grado di spengere lo smartphone e vivere comunque felici. Tutto questo riguarda i ragazzi, i studenti, i lavoratori ed anche i bambini, tutte le categorie sono coinvolte e tutte in un modo o nell’altro hanno delle conseguenze dannose. Sul lavoro si può pensare che questo tipo di abitudine è buona, inviare un email alle 5 di notte è la normalità, rispondere al gruppo di lavoro appena si aprono gli occhi è giusto e visionare qualsiasi notizia, informazione, post e foto a tavola è la quotidianità. In tutto questo si dimentica però di mettere davanti la propria salute, la propria libertà ed anche la propria privacy.

Sul lavoro inoltre i problemi sono anche maggiori, si parla di bloccare la propria carriera oppure nei casi peggiori di ritrovarsi davanti un licenziamento. Quasi tutti ad oggi vivono per lo smartphone, ma quasi tutti sono convinti di usarlo bene e/o anche poco. Il primo passo è proprio quello di capire l’esagerazione e il danno che si sta procurando, a se stessi, al lavoro e alla propria famiglia. Solo avendo la consapevolezza di sbagliare si può modificare il rapporto e renderlo produttivo e utile.