BMW potenzia la produzione Mini nel Regno Unito

di Teresa Barone

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BMW investe nella produzione delle Mini in suolo inglese: 250 milioni di sterline per potenziare gli stabilimenti e creare occupazione.

Nonostante la crisi in cui versa il settore auto, BMW non rinuncia a mettere in atto un ambizioso piano di investimenti che coinvolgerà, nei prossimi tre anni, gli stabilimenti britannici di Oxford, Birmingham e Swindon impegnati nella produzione della Mini: 250 milioni di sterline, pari a 388 milioni di euro, andranno infatti a potenziare la presenza dell’azienda tedesca in suolo inglese favorendo anche l’occupazione nel territorio, salvaguardando il posto di lavoro agli oltre 5500 operai attivi nei centri inglesi.

BMW ha infatti reso nota la scelta di incrementare gli investimenti nel Regno Unito stanziando nuovi fondi che si aggiungono ai 500 milioni di sterline annunciati inizialmente: un piano industriale che rappresenta non solo una conferma dell’impegno nei confronti degli stabilimenti inglesi, ma anche una risorsa fondamentale per l’occupazione locale.

Harald Krueger, membro del consiglio d’amministrazione del colosso tedesco, ha infatti sottolineato: “L’impegno fiducioso verso la Gran Bretagna come una sede industriale indispensabile e vitale. Nell’ultimo decennio la Mini è diventata un successo globale e BMW ha piani anche più grandi per il suo sviluppo“.

Lo stesso Krueger ha confermato la scelta aziendale di concentrare gran parte della produzione Mini nella fabbrica di Oxford, dove andranno a confluire la maggioranza degli investimenti, e dove è stato recentemente siglato un accordo con i sindacati locali finalizzato a sancire nuove offerte salariali per i lavoratori, con un aumento del 4,5% entro il 2012 e un altro del 2,3% nel 2013.

I restanti fondi saranno invece utilizzati per potenziare la capacità produttiva di Swindon e degli impianti Hams Hall, nelle Midlands. Non è da escludere, tuttavia, che l’azienda decida di realizzare un altro impianto “satellite” fuori dal Regno Unito sempre legato alla produzione delle Mini, probabilmente rilevando una fabbrica Mitsubishi situata in Olanda, che l’azienda giapponese chiuderà il prossimo anno. Secondo quanto affermato da Krueger, infatti, BMW sarebbe già in trattative per acquisire lo stabilimento di Nedcar. Un programma grandioso che non stupisce se si osservano le cifre relative alle vendite totalizzate dal gruppo BMW solo nel primo semestre del 2012, con 900.539 auto distribuite a livello globale e un incremento del fatturato pari all’8,1% rispetto al 2011.