Pubblicità, personalizzarla per i più giovani

di Alfredo Polito

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I navigatori sotto i 25 anni sono meno interessati alla pubblicità online rispetto ai più adulti. Per raggiungerli meglio pubblicità interattive e partecipative

Uno studio di Novatris/Harris Interactive ha analizzato in dettaglio il comportamento dei navigatori europei. Dalla ricerca emerge che gli utenti più giovani sono meno interessati alla pubblicità online rispetto a quelli più adulti.

Tra i Paesi analizzati, i navigatori italiani e spagnoli si distinguono per una migliore percezione della pubblicità online, soprattutto rispetto ai tedeschi.

Su Internet, media utilizzato soprattutto dai più giovani, risulta indispensabile integrare l’advertising con la comunicazione e lo svago, che costituiscono il motivo principale di navigazione dei giovani su Internet.

La pubblicità interattiva (attraverso il gioco) o partecipativa (attraverso il richiamo al contributo), cosi come il marketing virale, possono essere delle soluzioni vincenti per “sedurre” questa generazione di navigatori alla quale bisogna saper parlare correttamente. Attraverso queste tecniche potrebbero appropriarsi maggiormente dei messaggi pubblicitari, aumentandone l’efficacia.

I giovani sono i principali utilizzatori dei nuovi strumenti offerti dal Web 2.0 come i blog, i podcast, i siti di condivisione e di networking. La sfida principale a cui sono attualmente chiamati i pubblicitari, quindi, è quella di trovare delle alternative ai banner per catturare la loro attenzione. Senza troppa ingerenza negli spazi personali.