Twitter: niente pubblicità ma servizi a pagamento

di Tullio Matteo Fanti

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Smentendo le previsioni, Twitter non ospiterà per ora messaggi pubblicitari. La monetizzazione dell'immenso bacino di iscritti avverrà tramite servizi a pagamento per l'utenza commerciale

Mentre Facebook si appresta a monitorare l’efficacia della propria pubblicità online con “BrandLift”, Twitter intende proseguire sulla linea già tracciata, smentendo le previsioni: niente messaggi pubblicitari all’interno del portale, almeno per l’immediato futuro.

Èquanto affermato ieri dal co-fondatore della società Biz Stone nel corso del convegno “140: Twitter Conference” di Los Angeles.

Il sito di micro-blogging punterà invece presto alla monetizzazione del portale tramite servizi a pagamento per le utenze commerciali.

Entro fine anno, infatti, arriveranno nuovi strumenti e servizi pensati espressamente per un’utenza business. Si tratterà di prodotti in grado di aiutare le aziende ad utilizzare lo strumento di microblogging per comunicare con i clienti, offrendo inoltre la possibilità di monitorare e ottenere dati sui loro contatti.

Saranno presto attivi anche servizi a pagamento, tramite i quali certificare l’identità delle singole aziende; una soluzione che offrirà una garanzia in più alle società, garantendo loro una protezione contro i pericolosi “furto di identità”, oltre a tranquillizzare quanti seguono i propri marchi preferiti.

Naturalmente Twitter non boccia completamente la pubblicità online, che potrebbe apparire all’interno del portale in un prossimo futuro. Al momento però non appare la soluzione migliore per monetizzare il servizio, con il rischio inoltre di infastidire l’utenza.

Decisamente diversa invece la linea di Facebook, la cui quota sul mercato pubblicitario ha raggiunto a luglio il 9,1%: grazie ad una partnership con Nielsen, il portale testerà presto l’efficacia del proprio advertising attraverso sondaggi posti direttamente agli utenti finali del sito.