Pubblicità su Google, Microsoft dice stop!

di Marianna Di Iorio

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Microsoft ha usato parole molto dure nei confronti di Google: la società di Mountain View starebbe acquisendo importanza immeritata a livello pubblicitario

L’importanza che Google ha per quanto riguarda la pubblicità online è immeritata.

Al Web 2.0 Summit di San Francisco, Brian McAndrews, senior vice president di Microsoft Advertiser Publisher Solutions Group, si è espresso con termini abbastanza forti nei confronti della società di Mountain View.

In pratica, l’impero di Google dovuto alla pubblicità online in realtà dipende dal sistema di tracciamento utilizzato per analizzare le campagne di marketing. In sostanza, il sistema si basa sull’ultima pubblicità che l’utente ha visualizzato e su cui ha cliccato. In questo modo, tutti i guadagni vengono ricevuti dall’ultimo editore e non da quelli che gli utenti hanno visto per primi.

In che modo, quindi, Google, starebbe guadagnando in maniera immeritata? Spesso, affermano a Microsoft, un utente che vede una pubblicità su un sito automaticamente si reca su Google per cercare informazioni riguardanti il venditore e successivamente clicca sul testo pubblicitario del venditore stesso visualizzato su Google.

A tal proposito, Microsoft intende sviluppare una tecnologia chiamata “conversion attribution”, con l’obiettivo di visualizzare l’intero percorso tracciato dall’utente, in modo che le aziende possano, a loro volta, organizzare in maniera strategica le proprie campagne pubblicitarie.

Ad ogni modo, nessun rappresentante di Google ha partecipato all’incontro. L’azienda, per questo motivo, non ha potuto rilasciare immediatamente nessun commento. Con molta probabilità, non si lascerà scappare l’occasione nei prossimi giorni.

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