Pubblicità on-line, troppe aspettative?

di Claudio Mastroianni

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Con una previsione di spesa di circa 31 miliardi di dollari spesi nel 2007, gli esperti cominciano a chiedersi se l'internet advertising non rischi di scoppiare

L’on-line marketing è in continua crescita, come dimostrano i numerosi studi di settore. Crescita tale che si prevede – da parte delle aziende – una spesa superiore ai 31 miliardi di dollari in pubblicità su siti web, blog e social network. Che sia troppo?

È quanto si stanno cominciando a chiedere numerosi esperti di mezzi di comunicazione di massa e di marketing, posti di fronte a quello che sembra un vero e proprio boom dell’advertising in Rete, sempre più preoccupati di un possibile influsso negativo sulle aziende.

«Mi sembra ci stiamo dirigendo verso un punto in cui la risposta a ogni domanda sui piani finanziari di ogni impresa è “Ci finanzieremo attraverso la pubblicità”» ha dichiarato un’esperta in advertising «Semplicemente, è impossibile che possa essere così. Finiranno per non esserci abbastanza soldi per coprire tutte le richieste pubblicitarie».

Il rischio è che l’eccessivo affollamento porti a una saturazione del mercato, e all’impossibilità di finanziare pubblicitariamente progetti interessanti.

Anche se il momento di stop è ancora di là da venire, come rivela Jeff Brooks, CEO di un’agenzia di marketing: «Per quanto i soldi investiti on-line stiano crescendo in maniera spropositata trimestre dopo trimestre, rappresentano ancora una piccolissima parte della spesa globale in advertising».

Le start-up telematiche sono avvertite, comunque: il momento d’oro non potrà durare per sempre. E allora potrebbero ritornare le sottoscrizioni a pagamento per i servizi offerti, un modello di business che negli ultimi anni si è rivelato fallimentare.