Guida Pinterest: il nuovo modo di fare Social Business

di Next Adv

scritto il

I cinque consigli per rendere Pinterest uno strumento davvero utile alle aziende per fare social media marketing, posizionarsi sui motori di ricerca e fare e-commerce: guida pratica al social network topic-centric.

Nel Web imperversano i social network nati basati sull’innato bisogno di condivisione, ed oggi diventati veri e propri strumenti di Web Marketing e di Business. A rivoluzionare per ultimo lo scenario attuale è stato l’arrivo di Pinterest, acclamato come la rete sociale del 2012: in 2 mesi il numero di utenti registrati ha raggiunto gli 11 milioni (+145% rispetto al 2011). Definito come “il Social Network delle immagini e degli interessi”, già fa gola alle imprese per la viralità con cui si sta diffondendo e le sue potenzialità.

Pinterest è un normale socialbookmarking – permette di salvare, archiviare e catalogare immagini e video in base ai propri interessi e si accede solo su invito, ma si richiedere un account tramite Facebook o Twitter – ma in ottica più lungimirante è prevedibile una vera e propria rivoluzione del paradigma che diviene così topic-centric, basato cioè su argomenti e oggetti, e non più sulle persone (user-centric) come siamo stati abituati fin’ora con Facebook e Twitter.

Ogni utente iscritto è dotato di una bacheca sulla quale è possibile “appuntare” una serie di puntine – le cosiddette pin – corrispondenti a diverse immagini provenienti dal Web. Ogni pin viene poi categorizzato e inserito in una specifica dashboard (“cruscotto personale”) e accompagnato da una breve descrizione.
Il cuore di questo social network è rappresentato dalla componente visuale che rende, dunque, Pinterest di impatto immediato, suscitando un interesse sempre crescente in maniera esponenziale.

Ingredienti del successo di Pinterest sono anche l’estrema semplicità di utilizzo ed i criteri di catalogazione di contenuti e condivisioni, che lo rendono una vera e propria libreria organizzata per argomenti.

Pinterest per le aziende e l’e-commerce

Ancora in pochi in Italia hanno colto le reali potenzialità di questo nuovo strumento: ma come può Pinterest essere utile ad un’azienda?  Negli Stati Uniti è già uno strumento di personal branding utilizzato dai brand per fare Web Marketing e dai professionisti per lavori che implicano sfoggio di creatività. Secondo uno studio di Shareaholic, Pinterest porta più traffico ai siti internet rispetto a Google Plus, YouTube e LinkedIn.

Ma non solo: sono molti infatti, gli utenti che utilizzano Pinterest per l’e-commerce creando una vetrina virtuale del proprio negozio online, condividendo immagini dei prodotti in vendita con relativo prezzo e generando più referral traffic. Basta inserire nella descrizione il simbolo della valuta (attualmente solo dollari $ e sterline £), e il sistema riconoscerà automaticamente che si tratta di un prodotto in vendita. Questo verrà dunque inserito nella categoria Gift nella fascia di prezzo in cui rientra, aumentando così la probabilità di vendita, attualmente specialmente all’estero.

Ecco ora alcuni consigli per poter sfruttare al meglio Pinterest per farsi conoscere e lavorare sulla propria brand awareness.

1. Individuare e conoscere bene il proprio target di riferimento. Considerando che gli utenti di Pinterest sono oggi in maggioranza donne, ciò potrebbe orientare gli investimenti. Vanno pubblicati contenuti davvero interessanti e perfettamente adeguati a target specifici, favorendo così la naturale nascita di community attorno al brand.

2. Organizzare le immagini nelle dashboard contrassegnate da tag e denominate in modo accattivante. Questo consente da una parte di segmentare ulteriormente gli utenti – nel caso ci si proponga con prodotti indirizzabili a sotto-gruppi del proprio target – e dall’altra di avere diverse dashboard tematizzate e ricche di immagini consentirà di ottenere maggiori re-pin e utenti-follower interessati.

3. Essere sempre attivi: un utente Pinterest non attivo rischia di scomparire nella marea di contenuti condivisi ogni minuto. Occorre aggiornare sempre le dashboard, aggiungere descrizioni sintetiche ma esaustive, condividerle sugli altri social network, coinvolgendo i follower e citandoli come su Twitter (scrivendo @nomeutente).

4. Le immagini permettono di sviluppare una specie di link building visivo: basta inserire un link che rimandi automaticamente al proprio sito o blog, creando un collegamento visivo e più di impatto.
È possibile sfruttare questa caratteristica e aumentare le visite al proprio sito web da parte di utenti realmente interessanti perché hanno cliccato o fatto re-pin sull’immagine presente su Pinterest.
Il fatto che ogni contenuto possa essere collegato ad un link, rende il nuovo canale di comunicazione importante anche dal punto di vista SEO. In questo senso occorre innanzitutto inserire descrizioni chiare e significative anche per i motori di ricerca, utilizzando parole chiave specifiche e strategicamente pertinenti al contenuto e al sito web ad esso collegato.

5. Un altro suggerimento consiste nel creare dashboard geolocalizzate per presentare i propri servizi indicando la località in cui ci si trova: sembra infatti che ogni dashboard venga indicizzata in sé (es.: “scarpe a Firenze”).

In ultima analisi, Pinterest è il più recente strumento web che rende possibile implementare la propria brand awareness su Internet a costo zero. Ora sta ai singoli utenti individuare la strategia su misura in base alle proprie esigenze.  Gli imprenditori italiani sono pronti a stare al passo?