Digital engagement: opportunità e limiti

di Redazione PMI.it

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Per i professionisti del marketing vincere la battaglia dell’engagement rappresenta una sfida ardua da sostenere.

Il Quantified Marketing rappresenta una risorsa da sfruttare per le aziende, impegnate a trovare nuove strategie per migliorare la customer experience e fidelizzare la clientela. Secondo il Lewis Global Marketing Engagement IndexTM, analisi di marketing condotta sulle 300 più grandi aziende quotate al mondo, gli sforzi compiuti sono ancora carenti e i brand continuano a operare in compartimenti stagni, creando esperienze disgiunte per i clienti.

Se da un lato molte aziende non fanno leva su semplici meccanismi di ottimizzazione, dall’altro lato anche i social media non vengono ancora considerati un canale proficuo per coinvolgere e interagire con i clienti. Così spiega Giles Peddy, SVP EMEA, Lewis:

crediamo che le aziende debbano accelerare l’integrazione di un ecosistema di marketing, misurandolo come un unico sistema, non come una serie di isole a sé stanti.

In questo senso, il report parla di una nuova era del marketing, l’era del Quantified Engagement.

L’indagine rileva, invece, che spesso le aziende non rispondono alle richieste degli utenti in modo utile e quindi soddisfacente. Molti brand, inoltre, continuano a utilizzare i social media come un “megafono” senza considerarlo un canale di coinvolgimento.

è importante che le organizzazioni guardino oltre le singole e semplici metriche per valutare engagement, audience response e reputation.

Molteplici fattori che insieme forniscono insight approfonditi. L’engagement – secondo  Jim Macnamara, Professore presso la School of Communication della University of Technology Sydney (UTS) e Visiting Professor alla London School of Economics (LSE) – è una combinazione di fattori interdipendenti: accesso, rilevanza, fiducia e valore.