Annunci personalizzati Tesco: rischio privacy?

di Carlo Lavalle

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Tesco, nota multinazionale della GDO, installerà  nelle stazioni di servizio della Gran Bretagna nuovi sistemi volti a realizzare campagne di pubblicità  personalizzata. La tecnologia Amscreen consentirà  – attraverso una telecamera che identifica sesso ed età  approssimativa dei clienti – di far comparire annunci pubblicitari mirati sugli schermi localizzati presso le pompe di benzina. Non si tratta di riconoscimento facciale, sostengono i responsabili, tuttavia la soluzione sembra proiettarci nell’era futuribile di Minority Report.

“Questi sistemi, dice l’amministratore delegato di Amscreen, potrebbroe cambiare il volto del retail britannico: i nostri piani sono di espandere gli schermi in tutti i supermercati dove è possibile”. Fino a che punto però si può spingere la tecnologia per migliorare l’Advertising? Quale impatto può avere questo sistema sui clienti? Non ci saranno problemi di privacy? Sì, sostiene Philip James, esperto di diritto. Non si può invadere la riservatezza delle persone senza una preventiva autorizzazione del singolo, per quanto Tesco assicuri che le immagini non verrano registrate né conservate in database. Roger Dooley (Forbes) è solo questione di tempo: presto la tecnologia di riconoscimento facciale sarà  adottata per identificare il singolo consumatore e fornire pubblicità  individuale. E’ il trionfo del Grande Fratello che ci rintraccia ovunque siamo o semplicemente un modo per raffinare le strategia pubblicitarie a vantaggio del cliente?

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