Registri digitali per la pubblicità immobiliare

di Noemi Ricci

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Conservazione digitale per i documenti di pubblicità immobiliare che interessano le varie formalità relative ai beni immobili: i dettagli.

Prosegue il percorso di digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate, con lo stop all’archiviazione cartacea e il via ufficiale alla conservazione online dei documenti di pubblicità immobiliare, ovvero quelli che interessano le varie formalità relative ai beni immobili, come le trascrizioni e le iscrizioni ipotecarie e le cancellazioni.

=> Conservazione digitale per gli atti del Catasto

Si tratta, come l’ha definita l’Agenzia delle Entrate, di una forte spinta alla modernizzazione dell’intero sistema ipotecario e catastale italiano. Ad essere conservati esclusivamente su supporti informatici saranno registri immobiliari formati a partire dal 31 ottobre, con particolare riferimento a:

  • il registro generale d’ordine;
  • i registri particolari delle trascrizioni, delle iscrizioni e delle annotazioni;
  • il registro delle comunicazioni e le relative comunicazioni di cancellazione.

Un’iniziativa che segue la digitalizzazione degli atti di aggiornamento catastale, avviata nell’ambito del Sistema di Conservazione dei Documenti digitali (SCD) nell’ottica di garantire vantaggi in termini di trasparenza, efficienza e spending review della PA.

La conservazione informatica dei registri di pubblicità immobiliare è stata disposta con il provvedimento interdirigenziale del 20 ottobre 2016, emanato dall’Agenzia delle Entrate di concerto con il Ministero della Giustizia e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 255/2016.

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