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Stabilità: bonus assunzioni e incentivo stabilizzazioni

di Barbara Weisz

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Bonus assunzioni 2016 in Legge di Stabilità compatibile con la sanatoria prevista dal Jobs Act per imprese che stabilizzano contratti di collaborazione: cumulabilità degli incentivi caso per caso.

Il bonus assunzioni, che la manovra finanziaria proroga in forma ridotta per il 2016, si può cumulare con gli sgravi per la stabilizzazione dei contratti: il testo della Legge di Stabilità, infatti, concede il 40% di sconto contributivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato senza prevedere incompatibilità con la misura del Jobs Act che incentiva la trasformazione in contratti stabili delle collaborazioni a progetto (forma contrattuale abolita dal 2016, con alcune eccezioni).

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Condono

La sanatoria prevista dall’articolo 54 del dlgs 81/2015 attuativo della Riforma del Lavoro prevede l’estinzione di tutti gli illeciti (amministrativi, contributivi, fiscali) legati alla pregressa classificazione dei rapporti lavorativi per chi, dal primo gennaio 2016, assume a tempo indeterminato collaboratori a progetto o Partite IVA. Sono previste procedure e requisiti precisi: il lavoratore firma un atto di conciliazione in cui rinuncia ad ogni pretesa, mentre l’impresa non può recedere nei 12 mesi successivi all’assunzione (tranne che per giusta causa o giustificato motivo soggettivo).

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Assunzioni agevolate

Ebbene, il bonus assunzioni previsto dalla Legge di Stabilità 2016 non contempla clausole specifiche relative a tale sanatoria, che di conseguenza è compatibile. Di contro, non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote fiscali.

=> Legge di Stabilità, le misure per l’occupazione

Di contro, il nuovo sgravio fiscale prevede una serie di esclusioni: non è applicabile a lavoratori che nei 6 mesi precedenti sono stati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro o che nei 3 mesi precedenti sono stati legati da contratto a tempo indeterminato con società controllate o controllanti.