Delega Fiscale: luci e ombre della Riforma

di Barbara Weisz

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Stop agli emendamenti del Ddl di Riforma Fiscale: le PMI chiedono abolizione IRAP per micro-imprese, riduzione IMU per immobili produttivi e meno pressione fiscale.

Una Riforma Fiscale che favorisca la competitività e produttività delle imprese: è la richiesta delle PMI al Governo impegnato nella definizione della delega fiscale attualmente in commissione Finanze alla Camera, dove è finalmente scattato il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti.

Leggi le misure della delega fiscale approvata dal Governo e consulta il testo del Disegno di legge.

Per Approfondire i cardini della nuova norma “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita” , leggi gli approfondimenti su:

Il Ddl del Governo, approvato dall’esecutivo nell’aprile 2012, è arrivato alla Camera il 15 giugno scorso e i lavori in commissione sono iniziati l’11 settembre. L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro fine 2012.

La Riforma Fiscale è stata anche oggetto di intenso dibattito tra imprese e Governo, nell’incontro sulla produttività del 5 settembre.

Le richieste delle imprese

Rete Imprese Italia chiede: riduzione IMU su immobili produttivi, semplificazione burocratica e abolizione IRAP per micro-imprese. In particolare, il presidente Giorgio Guerrini sottolinea l’esigenza di «ridurre l’IRAP a partire dalle imprese di più piccole dimensioni, innalzando la franchigia di imposizione (no tax area IRAP)».

Ma il problema numero uno restano pressione fiscale (tassazione effettiva al 54%) e costi della burocrazia per le imprese (26,5 miliardi di euro). Per approfondimenti, leggi gli articoli:

Confindustria insiste su un ulteriore punto, ossia il contenimento dei costi energetici per le imprese a causa delle tasse ambientali. La Riforma Fiscale, invece, deve creare un ambiente normativo meno penalizzante per  aziende e contribuenti, nonché più attrattivo per gli investitori esteri.

I consigli dei Commercialisti

Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, ritiene che «l’unica vera riforma fiscale oggi si chiama revisione della spesa». Secondo le stime si possono recuperare fino a 60 miliardi di minori spese, da usare per:

  • evitare l’aumento IVA,
  • abolire l’IRAP per il settore privato,
  • dimezzare l’IRES per le imprese labour intensive (con incidenza del costo del lavoro superiore al 50% del fatturato).