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Giustizia digitale in Italia e nell’UE

di Francesca Vinciarelli

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Giustizia digitale, la Commissione Europea rivela lo stato dell'arte in Italia e nell'UE, con il nostro Paese che si colloca a metà classifica tra i Paesi Membri.

Fa il punto sulla giustizia digitale in Italia la Commissione Europea in un documento che rivela come gli indicatori del nostro Paese siano in miglioramento, anche se lontani da quelli dei best performer europei. Fondamentalmente, secondo il quadro di valutazione UE della giustizia 2015, in Italia siamo indietro in quanto a disponibilità online delle sentenze e gestione digitale dei documenti giudiziari. Comparando i dati relativi ai sistemi di giustizia civile, commerciale e amministrativa degli Stati Membri emerge un miglioramento generale dell’efficienza dei sistemi giudiziari, ma con grandi differenze da un Paese all’altro.

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Il rapporto sottolinea inoltre l’importanza dell’utilizzo delle tecnologie ICT nei tribunali, sia nella registrazione che nella gestione dei casi per migliorare la velocità di gestione dei casi da parte del giudice così da ridurre la lunghezza complessiva del procedimento, ma anche nella comunicazione tra i giudici e le parti. Le tecnologie risultano inoltre utili per agevolare la cooperazione transfrontaliera tra le autorità giudiziarie e nella facilitazione dell’attuazione della legislazione UE.

In quest’ambito, ovvero in termini di livello di adozione dell’ICT nel sistema giudiziario, l’Italia si colloca in genere a metà classifica, con indicatori in miglioramento dal 2010 a oggi. Per quanto concerne l’utilizzo della tecnologia per la registrazione e la gestione dei casi, i Paesi più avanzati risultano essere Danimarca, Estonia, Francia, Lituania, Ungheria, Portogallo, Finlandia e Svezia, con una disponibilità pari al 100% dei servizi ICT nei tribunali. Peggio dell’Italia fanno Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Germania.

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L’Italia si posiziona a metà classifica anche con riferimento alla comunicazione elettronica fra i tribunali e le parti, con 3 punti su 4 in miglioramento rispetto al 2010 quando non arrivava a 2,5. A fare meglio ci sono le Repubbliche baltiche, il Portogallo, la Germania, i Paesi Bassi, la Finlandia e la Svezia. Metà classifica anche per quanto riguarda la possibilità di presentazione elettronica delle cause.

Pieno punteggio per l’Italia, invece, con riferimento alla possibilità per il pubblico di accedere gratuitamente alle informazioni sul sistema giudiziario. In questo, a sorpresa, risultano fanalini di coda la Danimarca e la Svezia, con un punteggio di poco superiore a 3 su un massimo di 12.

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