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Accertamento fiscale con adesione: ecco la nuova procedura

di Anna Fabi

26 Gennaio 2024 13:56

Accertamento con adesione, definitiva la riforma 2024: cambiano le tempistiche, gli sconti sulle sanzioni e le regole sul recupero di crediti.

Il nuovo decreto sul concordato preventivo contiene anche novità in materia di accertamento con adesione, a cui si può aderire con un sconto sulle sanzioni, anche nel caso di recupero di crediti d’imposta. Di fatto, l’Amministrazione finanziaria non potrà emettere l’atto di accertamento senza previo contraddittorio con il contribuente.

Le novità incamerato nella versione finale del testo della norma si coordinano con la riforma dello Statuto del Contribuente, con le nuove regole sul contraddittorio preventivo ed una sua più ampia possibilità di gestione.

Accertamento con adesione: novità 2024

La riforma rimodula la disciplina dell’accertamento con adesione distinguendola (anche per quanto riguarda le tempistiche, da quella prevista per il contraddittorio preventivo ex art. 6-bis legge n. 212/2000. In più, si Inoltre, si introduce la disciplina  degli atti di recupero per i crediti non spettanti o inesistenti e utilizzati indebitamente in compensazione: si potranno gestire con un procedimento accertativo unico e indipendente dalla natura del credito.

L’accertamento con adesione è uno strumento attraverso il quale contribuente e Fisco possono raggiungere un accordo in seguito all’invio di un avviso di accertamento. In tutti i casi, si offre la possibilità di produrre elementi a propria difesa e di fornire chiarimenti.

Più opzioni per l’adesione all’accordo

Le nuove norme relative all’accertamento con adesione entrano in vigore con gli atti emessi a partire dal 30 aprile 2024. Fra le novità spiccano nuove tempistiche e sconti sulle sanzioni.

Nel momento in cui il Fisco invia una comunicazione con lo schema di provvedimento (prima di emettere l’atto), d’ora in poi dovrà anche esserci l’invito a presentare istanza di adesione (rinunciando al contraddittorio ma ottenendo in cambio uno sconto sulle sanzioni).

A seconda dei casi, il contribuente ha tre diverse opzioni potendo:

  1. presentare istanza di adesione per avvisi di accertamento o rettifica, oppure per atti di recupero esclusi dall’applicazione del contraddittorio preventivo, entro il termine di presentazione del ricorso;
  2. presentare istanza di adesione per avvisi di accertamento o rettifica oppure per atti di recupero cui si applica il contraddittorio preventivo, entro 30 giorni dalla comunicazione dello schema di provvedimento;
  3. presentare istanza di adesione entro 15 giorni dalla notifica di avviso di accertamento o rettifica, oppure di atti di recupero per i quali si applica il contraddittorio preventivo, se in quella fase il contribuente ha presentato solo osservazioni sullo schema di provvedimento.

In base alla scelta compiuta, cambiano le sanzioni:

  • se il contribuente aderisce allo strumento entro 30 giorni dalla comunicazione di accertamento, le sanzioni si riducono della metà;
  • se non presenta l’istanza di adesione e riceve poi l’atto impositivo, avrà da quel momento altri 15 giorni per chiedere l’accertamento con adesione.

Recupero crediti: nuove tempistiche di accertamento

Lo strumento può essere attivato anche nel caso in cui venga contestata la fruizione irregolare di crediti d’imposta.  Cambiano anche le scadenze per l’accertamento:

  • 5 anni per il credito non spettante,
  • 8 anni per i crediti ritenuti inesistenti.

L’adesione al procedimento comporta la riduzione delle sanzioni a un sesto del minimo. E’ però preclusa la possibilità di restituirli a rate o in compensazione (come previsto negli altri casi di accertamento con adesione).

Altra regola: il contribuente che abbia già presentato istanza per l’utilizzo dello strumento non può riproporla dopo aver ricevuto l’avviso di accertamento vero o proprio o la notifica di rettifica, né in relazione alle imposte sui redditi o IVA, né in relazione alle altre imposte indirette.