Esenzione IMU prima casa: una sola a famiglia, con libera scelta

di Barbara Weisz

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Esenzione IMU prima casa a scelta ma per una sola unità immobiliare per nucleo familiare: ecco come cambia l'agevolazione fiscale dal 2022.

L’esenzione IMU prima casa per coniugi o componenti della famiglia con dimora abituale e residenza in Comuni diversi, spetta comunque su una sola abitazione, con libera scelta dell’immobile da agevolare da parte del nucleo familiare: è una delle novità del Decreto fiscale collegato alla Manovra 2022, in in corso di approvazione alla Camera. Dunque, dal prossimo anno, se i membri di una famiglia anagrafica hanno stabilito la residenza o la dimora abituale in immobili diversi, devono  scegliere a quale applicare l’esenzione IMU riservata all’abitazione principale, anche se localizzati in Comuni diversi.

IMU e doppia prima casa

La modifica è stata inserita nel corso della conversione in legge del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio: dopo il voto alla Camera, entro pochi giorni (con testo blindato da voto di fiducia) sarà ufficiale e definitiva. L’attuale formulazione, valida ancora per il saldo 2021, differenzia fra prime case in Comuni diversi o nello stesso Comune, con una formulazione più volte interessata da sentenze di Cassazione e interpretazioni divergenti. Anche per questo motivo, la norma inserita nel DL fiscale fa definitivamente chiarezza su un punto controverso.

Esenzione IMU prima casa

La modifica interviene sulla definizione di abitazione principale contenuta nel comma 741, lettera b, della legge 160/2019 (la Manovra 2020). Ai fini dell’esenzione IMU, è l’immobile nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. La legge originaria prevedeva in particolare che, in caso di dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi situati nello stesso Comune, le agevolazioni IMU prima casa si applicano per un solo immobile.

Prime case dentro o fuori Comune

Era poi intervenuta un’interpretazione autentica del dipartimento delle Finanze (circolare 3/2012), in considerazione del fatto che il Legislatore non aveva stabilito alcuna limitazione nel caso di due immobili situati in comuni diversi, per cui in questo caso si potevano considerare entrambe le residenze come prima casa, applicando l’esenzione IMU. Successivamente, un orientamento di Cassazione (ordinanze n. 4166 del 2020 e n. 4170 del 2020) aveva escluso dall’esenzione entrambe le abitazioni nel caso di coniugi o componenti del nucleo familiare viventi in due abitazioni poste in comuni diversi. Ora, il Legislatore stabilisce che, quando i componenti del nucleo familiare vivono in immobili diversi, si può applicare l’esenzione IMU solo ad uno dei due immobili, indipendentemente dal fatto che si trovino nello stesso Comune o in Comuni diversi.

Esenzione: immobile esenti IMU da scegliere

Con il Decreto Fiscale di fine anno, il testo del comma 741, lettera b, legge 160/2019 cambia nel seguente modo:

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti il nucleo familiare.

Sono i componenti del nucleo familiare che scelgono a quale dei due immobili si possa applicare l’esenzione IMU. La norma non è retroattiva ed entrerà prevedibilmente in vigore negli ultimi giorni dell’anno, di conseguenza non si applica all’IMU 2021.